A Lanuvio la presentazione del libro “La cura è servita 2” della dottoressa Anna Lucia Tassi.

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 08-11-2017 ore 12:39  Aggiornato: 09-11-2017 ore 19:00

A Lanuvio domani, nel corso del Convegno “SapereSalute”, ci sarà la presentazione del libro “La cura è servita 2” della dottoressa Anna Lucia Tassi. Il volume raccoglie le storie vere di pazienti curati solo attraverso l’alimentazione che raccontano in prima persona la malattia e la guarigione. L’incontro è in programma alle 18.00 presso l’Aula Consiliare del Palazzo Comunale.

“La cura è servita 2” è il nuovo libro di Anna Lucia Tassi che raccoglie le storie di pazienti curati attraverso l’alimentazione. Fotografie, referti clinici e testimonianze accompagnano il lettore all’interno di numerosi casi e patologie risolti “a tavola”.

La dott.ssa Tassi presenterà il libro e le sue ricerche sulla buona alimentazione davanti a genitori e ragazzi al convegno SapereSalute organizzato a Lanuvio dalla Biblioteca Comunale “Dionisi” e dall’Istituto Comprensivo “Marianna Dionigi”.

Lucia Tassi, medico geriatra e nutrizionista, lascia spesso la parola ai pazienti: sono loro a raccontare l’avvicinamento, spesso con un po’ di diffidenza, a questo tipo di terapia, poi il progressivo miglioramento durante la dieta e, infine, la guarigione.

E così Mirco, Fabio, Benedetta, Carlo, Adriano e tanti altri parlano di testosterone basso, cefalee, assenza del ciclo mestruale, steatosi epatica, coliche renali… tutti problemi risolti esclusivamente con il cibo.

“Potrei dire  – spiega l’autrice – che si tratta di un libro ‘a quattro mani’, ma in realtà le mani sono ben di più, perché questa volta i pazienti che hanno chiesto di partecipare, o hanno ben volentieri acconsentito a farlo, sono stati tanti”.

In questo appassionato viaggio nella ricerca di nuove cure attraverso l’alimentazione, la dott.ssa Tassi, come già nel suo primo libro, ha scelto di ridurre al minimo il linguaggio scientifico per permettere a tutti di avvicinarsi e comprendere i benefici della terapia.

“È necessario – conclude la dott.ssa Tassi – avvicinarsi agli alimenti in maniera diversa, riconoscendo le loro possibilità curative e, nello stesso tempo, guardare il malato nella sua complessità e non soffermarsi solo sulla malattia. I pazienti sono una sfida continua perché, non avendo un vero e proprio protocollo, bisogna ogni volta trovare una via giusta e personale”.

“Cucinare un pasto può diventare come creare un farmaco”, scrive nella prefazione al libro Nicoletta Dentico, direttrice Health Innovation in Practice di Ginevra. Le storie dei pazienti che Anna Lucia Tassi racconta nel suo libro ne sono la prova vivente. Leggere per credere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA    

Letto 105  volte

Notizie Correlate

You must be logged in to post a comment Login