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LATINA – Video rap per il clan girato in casa di Valentina Travali: per lei scatta un aggravamento della misura cautelare. VIDEO

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Operazione Reset II della Questura di Latina. Il video rap che auspicava la scarcerazione del clan, comparso alcuni giorni fa in rete, è stato girato in casa della 34enne Valentina Travali: per lei, questa mattina all’alba, è scattato un aggravamento della misura cautelare. Gli agenti della sezione criminalità organizzata della Squadra Mobile – su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma – l’hanno prelevata dalla sua abitazione (dove dallo scorso 17 febbraio si trovava ai domiciliari, dopo l’arresto per spaccio nell’ambito dell’operazione Reset), e l’hanno condotta in carcere.

Nell’appartamento della donna, gli agenti questa mattina hanno rinvenuto circa 5 grammi di cocaina e 50 grammi di sostanza da taglio. Dalle analisi del video rap pubblicato lo scorso 27 febbraio in rete, è stato rilevato che anche la 34enne aveva preso parte al video, le cui riprese erano state fatte proprio nella sua abitazione, nonostante stesse ai domiciliari.

“L’indagata, – spiegano dalla Questura di Latina – dallo scorso 17 Febbraio si trovava agli arresti domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti commesse nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata Reset.

Il 27 febbraio scorso veniva pubblicato on line un video, della durata di alcuni minuti, in cui compariva un nutrito gruppi di giovani, i quali cantavano una canzone del genere rap in cui, citando espressamente i fratelli Angelo e Salvatore Travali, detti rispettivamente Palletta e Bula, si auspicava la loro immediata scarcerazione, dopo essere stati sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere nell’ambito della citata operazione.

Nel video, i giovani in questione, in gran parte minorenni e coperti da un passamontagna, si fregiavano di far parte di una gang nel quartiere ex Q4 di Latina, maneggiavano mazzi di banconote e bastoni e parlavano di rapine mano armata con simulazione di esplosioni di colpi di arma da fuoco, nei confronti di chi avesse invaso la propria sfera di ingerenza.

Come riscontrato nel corso delle indagini poste in essere nell’immediatezza dei fatti dagli agenti della Squadra Mobile, al video partecipava anche Valentina Travali, chiaramente riconoscibile dalle immagini mentre conta dei soldi; le riprese venivano effettuate peraltro presso l’abitazione dell’indagata, fra il 23 ed il 25 febbraio 2021, e dunque in violazione delle prescrizioni che le erano state imposte dopo l’esecuzione dei provvedimenti cautelari, avendo comunicato con almeno cinque persone entrate all’interno dell’abitazione dove la Travali si trovava agli arresti domiciliari.

In tale contesto, pare opportuno aggiungere – precisano dalla Questura – come il giorno delle esecuzione delle citate misure, all’interno dell’abitazione di Valentina Travali veniva sequestrata una penna pistola calibro 22 con un bossolo all’interno dell’arma ed un centinaio di cartucce di vario calibro.

Gli accertamenti tecnici disposti nelle more dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina permettevano di riscontrare che la penna pistola, priva di matricola e punzoni di collaudo, è in buone condizioni ed alle prove dello sparo non ha evidenziato difetti di funzionamento, ed è classificata secondo la normativa vigente arma tipo guerra ed arma clandestina.

Questa mattina, nel corso della perquisizione presso l’abitazione di Valentina Travali, venivano rinvenuti circa 5 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e circa 50 grammi di sostanza taglio da taglio, debitamente sottoposti a sequestro”.

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