Le opere dell’artista apriliana Ilaria Pisciottani dal 6 al 13 maggio in mostra a “P’Arti – Frammenti Eterogenei” nella Capitale.

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 04-05-2021 ore 11:07  Aggiornato: 13-05-2021 ore 20:03

Le opere dell’artista apriliana Ilaria Pisciottani, in arte IlaPis, da giovedì 6 a giovedì 13 maggio prossimi saranno in esposizione a Roma, alla mostra collettiva d’arte contemporanea “P’Arti – Frammenti Eterogenei”, presso la Sacripante Gallery.

Un nuovo importate progetto, quindi, per la Visual Artist Fluxus di Aprilia, dopo “Palingenesi”, il suo più importante lavoro fotografico presentato con successo in diverse mostre personali per lo più in Gallerie romane, tra il 2019 e il 2020, e per ultimo all’evento Paratissima Torino, uno degli eventi di riferimento più importanti nel panorama artistico contemporaneo a livello nazionale.

Yōko Ono, John Cage, Gianni Emilio Simonetti, Marina Abramović sono solo alcuni dei più famosi artisti Fluxus, un network internazionale di artisti, compositori, designer conosciuti per aver mescolato negli anni ’60 differenti discipline artistiche realizzando performance originali e che hanno lasciato il segno in campi quali le arti visive, design, letteratura e architettura.

Al Fluxus si unisce, con tutta se stessa, Ilaria Pisciottani alias Rea IlaPis, una Visual Artist fluxus, tutta pontina; presidentessa del gruppo d’arte New Format Art, nata come fotografa grazie allo spirito del Fluxus si muove empiricamente verso altre forme d’arte realizzando nelle sue mostre sempre performance notevolmente apprezzate dal pubblico.

“P’Arte di me” nasce in collaborazione con Danilo Gheghi alias LBRetrA, classe 1966, appassionato di belle arti e arti applicate del ‘900 tanto da farne la sua attività lavorativa. Nel tempo collabora con diversi artisti in maniera concettuale, il più delle volte rimanendo nell’anonimato usando solo il suo nome d’arte, LBRetrA (arte ribelle) pseudonimo che usa come performer e artista concettuale New Fluxus Neo Dada.

Questo loro lavoro di arti visive afferisce a diverse discipline e tecniche che vanno dalla fotografia e pittura all’installazione artistica, arte visiva tridimensionale che comprende media, oggetti e forme espressive di qualsiasi tipo.

“P’Arte di me” è un gioco di parole che intende svelare una forte componente autobiografica, IlaPis racconta il problema del dolore cronico che da anni la affligge ma svela anche la parte più bella di sé, quella che attrae i suoi sostenitori, quella percepita come ombra artistica che «mi fa definire dagli altri “arte nell’arte”. La parte migliore di me è quella che mi fa assaporare profondamente e fino all’ultima goccia il senso di un dolore che mi fa accettare tutto con amore, “Serendipità” ed estrema resilienza, rendendomi ogni giorno una persona migliore».

Prossimo appuntamento, quindi, dal 6 al 13 Maggio  alla Mostra collettiva d’arte contemporanea “P’Arti – Frammenti Eterogenei” presso la Sacripante Gallery, Rione Monti, Roma a cura dell’Art director di Palazzo Velli Valeria Cirone, con 7 amici che presenteranno estratti e anteprime delle loro personali e anche qui interdisciplinarietà è la parola d’ordine, collaborare con altri artisti è fondamentale per IlaPis, corpo ed emozioni sono i protagonisti.

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