Macellum, sul palco del Teatro Opera Prima una riflessione sul bene e il male

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 08-02-2018 ore 11:47  Aggiornato: 10-02-2018 ore 22:43

 Un’occasione per riflettere sulle molte verità che un uomo può contenere, sul valore del privato di fronte alla Storia e sulla odierna difficoltà a salvaguardare l’integrità del linguaggio ci viene data dall’acclamatissimo spettacolo prodotto dal Matuta Teatro di Sezze, “Macellum – Ovvero il valzer dell’Orazio”, che sarà di scena presso Opera Prima Teatro, via dei Cappuccini 76 a Latina, venerdì 9 e sabato 10 febbraio alle ore 21.

Ottavo appuntamento della XI edizione della rassegna “Emergenze e Dintorni della scena” organizzata dall’Associazione culturale Opera Prima con la direzione artistica di Agnese Chiara D’Apuzzo e Zahira Silvestri in collaborazione con ATCL, MIBACT, e Regione Lazio per la Cultura, “Macellum – Ovvero il valzer dell’Orazio” prende le mosse da “L’Orazio” di Heiner Müller, un testo del 1968, che riflette sul bene e sul male che possono albergare in un solo individuo e sul valore delle parole.

In scena Titta Ceccano, che ha anche ideato la pièce, diretto da Julia Borretti. Le note di regia ci suggeriscono che “la vicenda narrata è quella nota degli Orazi e dei Curiazi, già trattata da Tito Livio e fonte d’ispirazione per poeti, artisti figurativi, drammaturghi e musicisti. Tre fratelli contro tre fratelli che, estratti a sorte, per non infiacchire le forze di Romani ed Albani di fronte al comune nemico etrusco, si scontrano in rappresentanza di tutti e due gli eserciti in un gioco al massacro in una piana tra Roma ed Albalonga. L’ultimo Orazio dopo aver ucciso l’ultimo Curiazio, rientra a Roma ed uccide anche sua sorella, promessa sposa del Curiazio ucciso, la quale non accetta di aver perduto il suo amore. A questo punto a Roma si apre un dibattito: l’Orazio dovrà essere acclamato come vincitore o punito come assassino? La tragedia privata è scelta come metafora per narrare in modo imparziale gli eventi di una guerra sanguinosa e per approfondire il concetto di verità contro ogni adulterazione del linguaggio”.

Titta Ceccano, allo stesso tempo attore e narratore, veste i panni di un macellaio, o per meglio dire quelli di un maniscalco, che porta avanti in maniera implacabile, aiutandosi con manichini e coltelli, il racconto di un massacro che è tra i miti di fondazione della nostra società occidentale.

Acclamato dalla critica, “Macellum” ha collezionato nel tempo una serie di importanti riconoscimenti come il Premio Speciale della Critica al Festival 3×3 nel 2011, il Premio della Critica Teatro Rossini/Gioia del Colle al Festival Voci dell’Anima nel 2013 ed è stato finalista ad ARGOToff del 2012.

I disegno luci è curato da Julia Borretti, i manichini sono di Jessica Fabrizi, le musiche in scena di Roberto Caetani.

Il costo del biglietto di ingresso è di 10 euro.

Info e prenotazioni al 347.3863742 – 392.0207982 – 347.7179808 oppure muni2000@libero.it.  Fb: OperaPrima Teatro.

Migliorare l’efficienza dei trasporti pubblici nel Lazio, dare priorità alla revisione degli orari e alle detrazioni per gli abbonamenti. Su questo bisogna puntare secondo il consigliere regionale Giuseppe Simeone che commenta il piano della mobilità di Zingaretti. “Basta un po’ di coraggio per cambiare le cose – dice Simeone – la vita dei pendolari deve migliorare, è una priorità”.

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