“Mai più guerra”, l’appello dei prigionieri apriliani sopravvissuti ai lager

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 26-04-2016 ore 16:09  Aggiornato: 03-05-2016 ore 15:54

Elisa Bonacini Ennio Borgia assessore alla cultura Francesca Barbaliscia“Mai più guerra”, è questo l’appello accorato che ieri in aula consiliare ad Aprilia è stato lanciato dagli ultimi prigionieri sopravvissuti ai campi nazisti. Alcuni di loro sono stati invitati a partecipare alle cerimonie dell’80esimo della Fondazione di Aprilia e della Liberazione. “Sono state ben 12 le medaglie d’onore conferite ai cittadini apriliani internati – spiega Elisa Bonacini dell’associazione Un Ricordo per La Pace – le loro sofferenze sono state dimenticate per anni, oggi per fortuna non è più così”.

L’Associazione “Un ricordo per la pace” attraverso la presidente Elisa Bonacini esprime soddisfazione per l’invito rivolto dall’Amministrazione Comunale di Aprilia ai cittadini apriliani deportati ed internati militari medaglie d’onore I.M.I. a partecipare alla cerimonia del 25 aprile festa della Liberazione d’Italia e 80esimo anniversario della Fondazione di Aprilia.

“E’ stato un gesto significativo che auspicavo da molto tempo; – spiega la Bonacini – “da anni la nostra Associazione si occupa del tema doloroso della deportazione durante la seconda guerra mondiale, divulgando la possibilità di accedere al conferimento della medaglia d’onore I.M.I. ; grazie all’attività della nostra Associazione finora sono state ben 12 le medaglie d’onore conferite dal Governo Italiano a cittadini apriliani non optanti per la collaborazione con la Germania internati nei lager nazisti, un numero cospicuo che porta Aprilia orgogliosamente ai primi posti nel territorio pontino per onorificenze ricevute.

Le sofferenze dei nostri militari italiani internati nei campi di concentramento, gli oltre 50. 000 soldati che vi morirono e le migliaia che ne morirono poi al rientro in Italia perché gravemente malati, sono stati per molti anni quasi dimenticati. Bisognava arrivare al 1997 con il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare all’Internato Ignoto e al 2007 con la Medaglia d’ Onore agli ex internati ed ai loro eredi per vedere reso agli IMI il giusto riconoscimento per la fedeltà dimostrata alla Patria, a costo della propria vita”.

Presenti alla cerimonia Gino Forconi, Aldo Boccabella (entrambi medaglie d’onore I.M.I.) e Ennio Borgia, deportato politico a 16 anni nel campo di Dachau.

Assente per motivi di salute Domenico Fusco, internato militare insignito di Medaglia d’Onore.

Nel video rievocativo del Comune di Aprilia proiettato in Aula Consiliare sono state incluse parti di un filmato realizzato qualche anno fa dall’Associazione “Un ricordo per la pace” per la Cerimonia del 27 gennaio, giornata della Memoria, organizzata dalla Prefettura di Latina.

“E’ come un pugno nello stomaco – commenta Elisa Bonacini – la testimonianza dell’internato militare Cosmo Coccoluto (di Gaeta) che descrive l’uccisione di un compagno con 25 bastonate, colpevole di aver rubato, a causa della fame, un pezzo di di pane, un “panello di pane”. Un racconto pieno di dolore e lacrime, che gli anni non hanno saputo chetare, un monito a scuotere il nostro egoismo, i nostri stupidi pregiudizi, la nostra pigra indifferenza, condizioni queste indispensabili per potere sperare in un futuro di pace”.

Ed è in preparazione per il mese di maggio un importante evento presso il Liceo “A. Meucci” di Aprilia che vedrà gli studenti incontrare gli ex deportati e le loro storie. Parteciperanno anche i parenti degli altri insigniti apriliani dell’onorificenza ormai deceduti.

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