“Il Microcredito come nuova frontiera per imprese, famiglie, giovani”: questo mercoledì convegno della Cisl a Latina.

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Pubblicato 22-11-2016 ore 10:46  Aggiornato: 23-11-2016 ore 13:30

conferenzacisllt_microcredito_400pixel“Il Microcredito come nuova frontiera per imprese, famiglie, giovani”: domani dalle 9.30 alle 13.30, presso la sala De Pasquale del Comune di Latina, si terrà un convegno organizzato dalla “First Cisl” che vuole farsi promotrice di un impulso efficace per rilanciare il tessuto socio-economico del capoluogo pontino e della sua provincia. “Lo scopo – spiega la First Cisl – è valorizzare tutte le opportunità esistenti a favore delle imprese, dei professionisti, delle famiglie, dei giovani come quelle messe in campo dall’Ente Nazionale per il Microcredito presieduto dall’onorevole Mario Baccini, così come   l’azione posta in essere dalla Regione Lazio attraverso il rilancio della Microfinanza.

Obiettivo è anche evidenziare l’azione positiva offerta alle imprese dalla Confartigianato di Latina e da quegli Istituti di Credito che in maniera lungimirante operano in tal senso sul territorio. Il Microcredito e la microfinanza   creano nuova occupazione, nuovo reddito, nuovo sviluppo anche attraverso l’inclusione sociale.

Per questo vogliamo far conoscere   il Prestito per la Speranza (nato dall’accordo tra Cei e Banca Prossima), nonché il Fondo per le famiglie realizzato grazie alla Diocesi di Latina ( tramite la Caritas e l’ausilio della   Cassa Curale Artigiana dell’Agro Pontino), i quali con   la loro azione solidale e concreta, stanno aiutando tante famiglie in difficoltà.

Condividere queste iniziative di alto profilo sociale, così come quelle messe in campo da First Social Life per coinvolgere tutti, questa è la strada possibile per un rilancio economico della città di Latina e della sua provincia”.

La BROCHURE del Convegno Microcredito.

L’intervento del Segretario Generale della First Cisl di Latina, Antonio Viola:

Antonio Viola
Antonio Viola

“La palude non è solo un luogo fisico, ma è uno stato mentale che oggi sembra paralizzare uomini e cose ed a cui bisogna reagire cogliendo tutte le opportunità che la politica economica nazionale e regionale ci offrono per rilanciare il contesto socio economico della città di Latina. La First Cisl che mi Onoro di Rappresentare nella provincia di Latina è da sempre orientata individuare soluzioni che permettano un incremento della produttività delle aziende e di rilanciare la domanda , affinché si realizzi una rinascita economica ed occupazionale del paese.

La scopo di questo convegno è proprio quella di valorizzare la straordinaria potenzialità delle opportunità offerte dalle strategie messe in campo in primis dall’Ente Nazionale per il Microcredito presieduto dall’On. Mario Baccini, nonché di evidenziare l’ azione concreta delle iniziative della Regione Lazio con il braccio operativo offerto dagli Istituti di Credito e dalle associazioni di categoria attive e vitali come la Confartigianato di Latina.

 

E’ dovere di tutti noi per far sì che vengano colte appieno dal nostro tessuto socio economico queste opportunità, in modo da sfruttare così ogni singolo centesimo disponibile; perché il Microcredito e la microfinanza,   creano lavoro, creano reddito, creano nuova occupazione nonché   contribuiscono a preservare quella esistente.

Questo è anche il modo con cui valorizzare le alte professionalità presenti negli Istituti di credito mettendole al servizio del recupero del tessuto produttivo, come giustamente da tempo afferma con fermezza, il nostro Segretario Nazionale della First Cisl Giulio Romani.

Ma senza inclusione nel benessere di ampi strati sociali senza solidarietà le tensioni sociali esplodono. Fortunatamente c’è chi porta avanti questa buona pratica tra mille difficoltà, con discrezione, in silenzio.

E’ la buona pratica posta in essere dal Prestito della Speranza e   dal Fondo per le famiglie creato da alcuni anni dalla Diocesi di Latina tramite la Caritas e dalla Cassa Curale Artigiana dell’Agro Pontino ben rappresentata dal suo Presidente Maurizio Manfrin.

Noi vogliamo valorizzare questo fondo innanzitutto con l’esempio, con una piccola donazione commisurata alla nostre disponibilità, secondo una tradizione solidale consolidata della First Cisl di Latina ed invitiamo tutti a fare lo stesso per dare un segnale concreto alla città di Latina ed alla sua Diocesi.

In una società devastata dall’emulazione negativa, noi ci facciamo portatori di un messaggio positivo di inclusione sociale in linea con l’esempio e l’impegno sociale portato avanti dalla nostra organizzazione tramite First Social Life di cui Giacinto Palladino è l’infaticabile presidente ed a cui non a caso sono affidate le conclusioni.

E’ tempo di emulazione positiva, è tempo di lavorare assieme per ricostruire un tessuto economico vitale e solidale!

 

Lintervista al Presidente Ente Nazionale per il Microcredito, l’Onorevole Mario Baccini:

Mario Baccini
Mario Baccini

“La ‘via italiana al microcredito’, ossia il modello sviluppato e implementato dall’Ente Nazionale per il Microcredito offre un volano di crescita economica notevole utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalle Istituzioni e producendo un effetto leva occupazionale del 2.43. Stando ai dati, grazie al fondo Nazionale di Garanzia per le PMI e ai servizi ausiliari previsti per legge dall’articolo 111 del Testo Unico Bancario, attualmente in Italia il microcredito sviluppa un ingente indotto economico: ad oggi, sono state convenzionate 12 banche per un numero di 1109 filiali ed un plafond di erogazione di circa 200 milioni di Euro.

Presidente possiamo fare un bilancio dell’attività microfinanzairia a livello nazionale?

Negli ultimi 11 mesi sono state finanziate 2.800 imprese per un totale di 6.800 posti di lavoro. È stato messo a disposizione del Paese un potenziale finanziario in grado di sostenere circa 10.000 imprese per un moltiplicatore occupazionale di 24.300 nuovi posti di lavoro con un trend fortemente in crescita. Il potenziale occupazionale è enorme.

 

E per quanto riguarda la regione Lazio?

nella nostra regione, grazie anche alla promozione svolta dall’Ente la situazione è davvero interessante. Si pensi che sono state convenzionate 4 banche per un numero di 211 filiali ed un plafond di erogazione di 135 Mil di Euroin meno di un anno sono state finanziate 422 imprese per un totale di 1024 posti di lavoro

E’ stato messo a disposizione di Roma e della Regione Lazio un potenziale finanziario in grado di sostenere 6.428 imprese per un moltiplicatore occupazionale di 15.600 nuovi posti di lavoro.

 

Quale può essere l’importanza sul territorio di una sinergia con la First Cisl con cui oggi affrontate un convegno?

Innanzitutto vorrei ringraziare il Segretario Generale First Cisl Latina antonio Viola per questa opportunità di incontro e confronto. Premetto che il nostro Ente nasce come un network che mette a sistema tutte le potenzialità e gli attori del quadro economico. Il sindacato e tra essi la First Cisl, non solo ha dimostrato una particolare sensibilità a questo tema ma promuove come noi una economia sociale e di mercato che rimette al centro la persona con i suoi bisogni.

 

Dunque quali sono gli intenti condivisi alla radice di un rapporto tra ENM e First Cisl?

In questa ottica, posso affermare che il microcredito assume una connotazione moderna, idonea ad affrontare problematiche di tipo sociale ed occupazionale, quale nuovo strumento di welfare. In questo contesto, l’Ente Nazionale per il Microcredito costituisce lo strumento operativo pubblico di lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Solo un soggetto pubblico, infatti, conformemente alle linee di policy della stessa Commissione europea e come dimostrato ampiamente dall’esperienza internazionale, può efficacemente ed in modo disinteressato farsi carico di un’operazione volta a trasformare migliaia di disoccupati, inoccupati o lavoratori impiegati nel sommerso in contribuenti attivi e futuri clienti sani per il sistema bancario.

In tal modo, si gioca un ruolo primario nel passaggio da un welfare assistenziale ad un welfare delle responsabilità condivise, in cui tutti i soggetti, enti pubblici, privati e terzo settore collaborano sinergicamente per attivare nuovi paradigmi di sviluppo sostenibile. Le ragioni che accomunano il npstro operato con quello della First CISL sono dunque evidenti e penso che una sinergia per il territorio sia un volano di sviluppo fondamentale per Latina.

 

Intervista a Don Angelo Buonaiuto, responsabile Caritas diocesana di Latina:

Don Angelo Buonaiuto
Don Angelo Buonaiuto

“Far fronte all’esigenza ‘spicciola’ di tante famiglie che per i più svariati motivi in questi ultimi anni si sono ritrovate in difficoltà economiche. Questo è il motivo che c’è dietro il progetto di microcredito che da poco più di due anni sta portando avanti la Caritas della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno insieme alla Confraternita delle Stimmate di Cisterna e alla Banca Credito Cooperativo Cassa Rurale e Artigiana dell’Agro Pontino. Un’iniziativa che pone al centro dell’attenzione la persona, non il profitto. A spiegare nel dettaglio il progetto è don Angelo Buonaiuto, direttore della Caritas diocesana pontina.

 

Come mai avete avviato il fondo di microcredito per le famiglie?

«Perché ne hanno bisogno, con tutta la crisi che c’è! Io sono anche parroco, voi non vi immaginate quante persone bussano in chiesa per chiedere qualche euro per pagare le bollette o per comprare qualcosa da mangiare. Non solo i poveri storici, nel tempo sono arrivate persone che prima riuscivano a vivere dignitosamente. Poi, la perdita del lavoro o la pensione sempre più bassa, un matrimonio fallito e gli alimenti da pagare e a metà mese non ce la fanno più. Non potevamo far finta di niente. Da qui abbiamo pensato di creare un servizio più sistematico e dignitoso per le persone».

 

Lei parla spesso di persone, di dignità. Cosa c’entra questo con il microcredito?

«Il nostro è un servizio che va oltre la cultura dell’assistenza. Aiutiamo le persone facendole anche maturare rispetto alla responsabilità di restituire il prestito: è il senso di chi vuol superare le difficoltà mettendo in gioco la propria dignità, senza disperdere la generosità in modo improvvisato ed episodico. Purtroppo, i numeri di questo progetto dimostrano la sua utilità. Fino ad oggi, quasi duecento persone hanno usufruito del nostro aiuto. I numeri completi li daremo durante il convegno di mercoledì prossimo».

 

Per sintetizzare, qual è l’obiettivo del progetto?

«Essere una soluzione per far fronte a situazioni di emergenza grazie alla quale persone e famiglie che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità economico-sociale e non riescono ad accedere ai finanziamenti bancari ordinari hanno la possibilità di ottenere un prestito fino a 2.500 euro. Il prestito può essere richiesto da persone con basse capacità di reddito, residenti o domiciliati, nel territorio della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e, se straniere, in possesso di regolare permesso di soggiorno».

 

Nel concreto, cosa ci si può fare con i soldi del microcredito?

«Il microcredito è finalizzato alla copertura di uno stato di emergenza temporaneo, non strutturale, causato da situazioni impreviste, ad esempio: spese mediche onerose, spese legate alla propria abitazione, aumento tasse e/o costo libri per istruzione dei figli ecc. Il tasso fisso del prestito è pari al 3%, non c’è alcuna commissione bancaria. Il prestito dovrà essere rimborsato dai beneficiari a rate mensili per un massimo di 36 rate».

 

Invece, a voi cosa serve per far andare avanti il fondo per il microcredito?

Il sostegno degli enti locali e di altri soggetti di buona volontà del territorio. Il nostro è un progetto di forte utilità sociale ma che deve essere sostenuto anche da coloro che hanno la forza di andare avanti, solo così potremo potenziare il servizio”.

Gli interessati possono chiamare la segreteria telefonica 0773-4068015 e lasciare un loro recapito telefonico, saranno richiamati per fissare un appuntamento presso la Curia a Latina. I beneficiari potranno usufruire anche del tutoraggio per migliorare le capacità di gestione del bilancio familiare.

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