Migranti, la Virtus Basket Aprilia indossa le magliette rosse

Archivio Sport  

Pubblicato 09-07-2018 ore 09:38  Aggiornato: 16-07-2018 ore 09:37

La Virtus Basket Aprilia ha aderito all’iniziativa di Don Ciotti e nel fine settimana, presso il pallone di via Respighi, ha deposto una corona di fiori ai piedi della lapide in ricordo delle vittime del mare installata qualche tempo fa per commemorare i decessi in mare di migliaia di migranti. Lo staff e la squadra hanno indossato una maglietta rossa, simbolo dell’iniziativa.

Alla manifestazione ha partecipato il parroco, per benedire la corona di fiori, e diverse associazioni apriliane: “Dialogo”, “Fare Rete”, “Sociale Incubatore” ed “Immigrazione Laboratorio Democratico”.

Riportiamo di seguito una lettera aperta di D. Ciotti e come lo stesso riesca a parafrasare, attraverso un’ analisi sociale, il peso del colore rosso:

“Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere e poi di impegnarci e darci da fare. E’ quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori. Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il probleema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorso o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è la libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.”

  1. Luigi Ciotti, presidente nazione Libera e Gruppo Abele

 

 

 

 

 

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