Operazione “Oro Rosso”. Controlli della Polizia Ferroviaria nel Lazio per il contrasto dei furti di rame.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 10-06-2021 ore 13:03  Aggiornato: 17-06-2021 ore 12:54

310 persone controllate, 2 persone indagate, 22 controlli effettuati a depositi di materiale ferroso, 63 operatori di Polizia Ferroviaria del Compartimento Polfer per il Lazio impiegati, 13 pattuglie dislocate lungo le tratte ferroviarie nelle zone più sensibili: è questo il bilancio dell’operazione “Oro Rosso” che, periodicamente disposta dal Servizio Polizia Ferroviaria di Roma, su scala nazionale, si prefigge di contrastare il fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario.

L’attività preventiva permette di scongiurare gli episodi di asportazione del pregiato materiale utilizzato in ferrovia, per alimentare la circolazione dei treni, evitando pesanti ripercussioni sulla regolarità dei trasporti e disagio al servizio viaggiatori.

In particolare il personale della Squadra Amministrativa ha denunciato una italiana di 69 anni per irregolarità riscontrate nella gestione documentale relativa allo stoccaggio e smaltimento di materiali.

Il personale del Posto Polfer di Viterbo ha denunciato in stato di libertà un cinquantenne italiano per il reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi rinvenendo all’interno di una struttura non autorizzata circa 40 bombole di gas destinate allo smaltimento senza alcuna bonifica.

Per entrambi i casi oltre gli illeciti penali sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di oltre 2.500 euro.

Il personale della Sottosezione Polfer di Roma Tiburtina ha rinvenuto nella stazione di Salone oltre 73 metri di filo di rame.

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