Identificati i due cadaveri carbonizzati Torvaianica: certezze arriveranno dall’autopsia. Interrogatori sino a tarda sera.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 14-06-2019 ore 11:10  Aggiornato: 21-06-2019 ore 11:07

Cadaveri carbonizzati a Torvaianica: gli investigatori si muovono su due fronti: si ipotizza un omicidio-suicidio o un delitto passionale. Nella giornata di ieri è stato dato un nomi ai due corpi trovati completamente carbonizzati all’interno di una Ford Fiesta grigia, parcheggiata tra le campagne di via San Pancrazio.

I corpi, ormai è quasi certo, apparterrebbero a Maria Corazza, 48 anni di Pomezia, (con un compagno, madre di una ragazza 14enne e addetta alle pulizie in un deposito dell’Eni, a Santa Palomba) e a Domenico Raco, elettricista di 39 anni, detto “il calabrese”, amico di famiglia e residente a Torvaianica.

I militari ieri hanno eseguito accertamenti tramite la targa dell’auto carbonizzata, risultata appartenere all’anziana madre della 48enne, una donna di 78 anni residente anche lei a Pomezia. Ieri mattina attorno alle 8.00, a lanciare l’allarme era stato un residente che avrebbe prima avvertito un forte boato, poi avvistato del fumo.

I Carabinieri della Compagnia di Pomezia ieri, sino a tarda sera, hanno interrogato diverse persone presso la caserma di Torvaianica, compresi alcuni familiari della 48enne, tra cui il compagno (trattenuto più a lungo dagli inquirenti, a quanto pare circa 12 ore); sarebbe stato l’ultimo a vedere Maria Corazza prima della tragedia; ascoltato anche un collega di lavoro dell’uomo, che gli avrebbe fornito un alibi per ieri mattina. Al momento, però, non sono emerse novità; nessuno risulta indagato.

Le salme, ora, sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria e, presto, verrà eseguita l’autopsia. I carabinieri di Pomezia, intanto, sono al lavoro per ricostruire la tragica vicenda.

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