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Perde il fucile ma non il vizio, bracconiere va a caccia a Palmarola al di fuori di ogni regola venatoria

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Se ne andava a caccia sull’isola di Palmarola al di fuori della stagione venatoria. Un bracconiere,  già finito agli arresti domiciliari nel 2016 per possesso di fucile con matricola abrasa, ricettazione e reati contro la fauna selvatica, è stato nuovamente individuato, nelle settimane scorse, dai militari del NIPAAF, mentre praticava la caccia. Scattata la perquisizione domiciliare, venivano trovate cartucce che il soggetto non poteva detenere considerati gli specifici precedenti penali, oltre a un fucile da caccia calibro 12 con matricola abrasa.

Militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, in collaborazione con la locale Stazione Carabinieri di Ponza, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare e locale emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino, Dott. Bulgarini Nomi, a carico di un soggetto residente in comune di Ponza, indagato per porto abusivo di arma comune da sparo e attività venatoria in periodo di divieto generale.

Il soggetto, già sottoposto, nel 2016, alla misura cautelare degli arresti domiciliari a seguito di arresto in flagranza per possesso di fucile con matricola abrasa, ricettazione e reati contro la fauna selvatica, era stato nuovamente individuato, nelle settimane scorse, dai militari del NIPAAF i quali, su segnalazione dei volontari del CABS (Committee Against Bird Slaughter), ONG fondata nel 1975 in Germania per difendere il bracconaggio illegale di uccelli migratori in Europa., hanno potuto accertare che questi fosse a caccia, in periodo di divieto generale, sull’isola di Palmarola, utilizzando un fucile che veniva accuratamente riposto e occultato in locali, in uso esclusivo allo stesso, per impedirne il ritrovamento.

Denunciato pertanto il soggetto all’Autorità Giudiziaria, la medesima ha autorizzato la perquisizione al fine di trovare elementi e tracce utili a dimostrare quanto ipotizzato dalla polizia giudiziaria.

A seguito della perquisizione domiciliare presso l’isola di Ponza sono stati rinvenuti n. 99 cartucce calibro 12 e n. 5 cartucce calibro 20.

Durante la perquisizione locale su Palmarola, presso locali in uso esclusivo al soggetto sono state rinvenute: n. 36 cartucce di cui n. 20 calibro 20 e n.16 calibro 12; cartucce che il soggetto non poteva detenere, essendo vigente a suo carico il divieto di detenzioni armi e munizioni emesso dall’Autorità di P.S. in relazione agli specifici precedenti penali) veniva anche rinvenuta un’arma comune da sparo (fucile da caccia calibro 12) avente matricola abrasa.

L’attività di polizia giudiziaria è stata resa possibile anche grazie al fondamentale supporto della Guardia di Finanza, Reparto Operativo Aeronavale di Gaeta, che ha messo a disposizione i propri mezzi navali (una motovedetta e un gommone) per poter imbarcare e trasportare i militari del NIPAAF verso le due isole, garantendo costantemente una pronta ed efficace attività operativa.

Il fenomeno del bracconaggio sulle isole di Ponza e Palmarola continua a rappresentare una criticità significativa e le attività di controllo e monitoraggio dei militari della specialità forestale dell’Arma, in stretta sinergia con tutte le altre articolazioni della stessa, continuano anche e soprattutto nei periodi in cui la caccia è del tutto vietata.

Palmarola, si ricorda, è un’isola il cui territorio è totalmente vincolato paesaggisticamente, un ambiente in cui è inibita la realizzazione di qualsiasi intervento edilizio, ogni forma di attività agro-silvo-pastorale ed ogni intervento che alteri la vegetazione circostante.

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