Pescavano lungo il canale di Rio Martino senza licenza e in orario non consentito.
Due pescatori “improvvisati” sono stati sanzionati dai Carabinieri del Reparto a cavallo del Nucleo Parco di Fogliano.
Pescavano lungo il canale di Rio Martino, nelle acque interne del Parco Nazionale del Circeo, senza alcuna licenza e in orario non consentito. Due pescatori “improvvisati” sono stati sanzionati nei giorni scorsi dai Carabinieri del Reparto a cavallo del Nucleo Parco di Fogliano. Ad ognuno di loro sono state contestate violazioni amministrative per un importo di 320 euro. Le attrezzature da pesca ed anche il pescato, di circa 20 Kg di anguille sono stati posto sotto sequestro. Le anguille, ancora vive, sono state poi liberate nelle acque del canale.
“Durante una campagna di controlli, mirata al corretto esercizio dell'attività di pesca nelle acque interne nel Parco Nazionale del Circeo, hanno sorpreso lungo il canale di Rio Martino, in Agro del Comune di Latina, due persone intente a pescare in orari non consentiti e prive di licenza di pesca.
Ai due soggetti, intenti ad esercitare l’attività di pesca sono state contestate le violazioni amministrative previste dalla Legge Regionale n.87/90 – art. 8 c.4 ed art.14 co 1,4-7 per un importo di euro 320,00 cadauno.
I militari operanti hanno proceduto ad eseguire il sequestro amministrativo del materiale utilizzato per la pesca ed il pescato, di circa 20 kg di anguille che ancora viventi sono state liberate nelle acque del succitato canale, a salvaguardia della biodiversità.
“I militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale Circeo” con vincolo di dipendenza funzionale dall’Ente Parco Nazionale del Circeo, - si legge nella nota - proseguono nelle loro attività di controllo negli ambienti protetti del Parco Nazionale per la salvaguardia della flora e della fauna, in linea con la mission ambientale dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri. Si segnala, inoltre, che i militari svolgono attività di educazione ambientale, sensibilizzando ed incoraggiando chiunque a segnalare alle Autorità eventuali comportamenti illeciti che possano anche solo potenzialmente causare un danno all’ecosistema.
L’Anguilla europea (Anguilla anguilla) è un mistero biologico a rischio critico di estinzione, con popolazioni crollate del 90% in cinquant’anni.
E’ una specie minacciata da sbarramenti fluviali, dall’inquinamento e dal bracconaggio. Poiché non è riproducibile in cattività, la sua tutela dipende dal Regolamento UE 1100/2007, che impone il ripristino dei corridoi migratori per garantire il ritorno di adulti al mare”.
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