POMEZIA – Eco X, la società non provvede alla bonifica del sito. Il Sindaco chiede alla Regione di intervenire.

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Pubblicato 12-09-2017 ore 11:37  Aggiornato: 20-09-2017 ore 11:35

Incendio alla Eco X di Pomezia, la società non provvede alla bonifica del sito: il sindaco, Fabio Fucci, ha inviato questa mattina una nota alla Regione Lazio in cui richiede all’Ente di provvedere alla messa in sicurezza e alla bonifica del sito sulla Pontina Vecchia andato in fiamme lo scorso mese di maggio. Già il 10 maggio il primo citradino aveva emesso un’ordinanza, a cui il 17 agosto scorso era seguita una diffida nei confronti della ditta proprietaria del sito. Da un sopralluogo effettuato l’8 settembre scorso dalla Polizia Locale e dall’Ufficio Ambiente del Comune risulta, invece, l’inottemperanza dell’ordinanza. Alla Regione Lazio, Ente beneficiario della polizza fideiussoria, viene ora chiesto di predisporre un piano di bonifica.

Ordinanza che imponeva alla ditta di provvedere al puntellamento e al transennamento delle zone a rischio crollo, al trattamento dei manufatti in cemento amianto, alla bonifica da concordare con il N.O.E. dei Carabinieri e all’esecuzione di tutte le procedure di prevenzione indicate dalla Asl Roma 6, quali tenere costantemente bagnato il sito.

“La Regione Lazio è l’Ente beneficiario della polizza fidejussoria stipulata dalla ditta Eco X a garanzia degli obblighi sullo smaltimento dei rifiuti – spiega il Sindaco Fabio Fucci – Ciò significa che, in caso di inadempienze del contraente, è la Regione a riscuotere i soldi della polizza necessari a provvedere allo smaltimento dei rifiuti, alla messa in sicurezza, alla bonifica e al ripristino ambientale.

Dal momento che la società, nel corso di questi mesi, non ha provveduto a rimuovere i rifiuti né tantomeno a predisporre un piano di bonifica, è necessario che le istituzioni preposte intervengano al più presto.

Il sito è ancora sotto sequestro, ma chiediamo con urgenza alla Regione Lazio di predisporre tutti gli atti necessari ad avviare l’iter per la bonifica del sito andato distrutto, a garanzia della salute pubblica e del territorio”.

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