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PONTINIA – Addio a Sandro Micheli, fondatore ed anima di SL48, aveva portato il ballo liscio in tv. Questo pomeriggio i funerali.

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Addio a Sandro Micheli, fondatore ed anima di SL48, il canale tv dove venivano trasmesse serate di ballo liscio. Sandro Micheli è venuto a mancare dopo una lunga malattia, all’età di 77 anni, ieri, nel giorno di Ferragosto, nella sua abitazione di Pontinia. La camera ardente, da questa mattina, è allestita presso la Cappella del Cimitero Comunale della sua città. Oggi alle 15.00 si svolgeranno poi i funerali, presso la Chiesa di Sant’Anna, a Pontinia.

Sandro Micheli era nato proprio a Pontinia il 9 aprile del 1946 e nella sua proprietà aveva portato avanti progetti e iniziative insieme all’indimenticata moglie Laura e ai figli Luigi, Sonia e Alessandra. Sandro è stato commerciante di elettrodomestici, produttore di ceramiche, indiscusso campione di ippica in sella al suo amato “Nerone”. Nel 1982 ha fondato una radio poi divenuta emittente televisiva, quella SL48 nata delle iniziali di una coppia affiatata e amata da tutti. E’ stato capace di costruire da solo e con pochi mezzi degli imponenti ripetitori televisivi, arrampicandosi ad altezze impensabili. Ha risposto con la fantasia e con l’arte di arrangiarsi ai potenti network che stavano prendendo il sopravvento dell’etere.

Con la trasmissione delle sue serate da ballo, nelle piazze e nei locali della provincia e in svariate zone del Lazio, si è rivelato un autentico precursore dei tempi moderni proponendo per primo l’intuizione di un canale monotematico, creato esclusivamente per fare compagnia alla persone e in primis a quelle della terza età. Le nonne e le casalinghe di diverse generazioni hanno trovato nella sua musica, nei suoi giochi a premio, nelle dediche telefoniche e nella sua simpatia il rimedio alla solitudine e alla noia delle quattro mura. Al genero giornalista che gli prospettava l’idea di un tg all’insegna della cronaca e delle tipiche brutte notizie della quotidianità lui ha sempre risposto con una frase decisa, addolcita però dal proverbiale sorriso sotto gli immancabili baffi: “La gente ha già tanti pensieri, dobbiamo farla sorridere, non rattristarla!”.

Sandro era fatto così, sempre e comunque al servizio di tutti. Se un telespettatore chiamava in sede lamentando il malfunzionamento della sua antenna lui lo raggiungeva in un batter d’occhio e sistemava il tutto, in cambio di un caffè e di un sorriso sincero. Sandro viveva per la sua famiglia, per i suoi figli e i suoi nipoti e per gli amici più cari, per la compagna Filomena, per gli animali che gli piaceva allevare e per la gioia delle persone e dei suoi amati “ballerini”. Continuerà ad incitarli con il segno che ha saputo lasciare, con quell’inconfondibile “Assosì” destinato a rimanere nel cuore di tutti.

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