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Progetto Ambiente, il direttore generale lascia. Aprilia Civica: “Un anno di scelte sbagliate, Principi chiarisca”

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Problemi alla Progetto Ambiente: sta per concludersi il rapporto lavorativo tra la municipalizzata  e il direttore generale Francesco Girardi. La notizia è ancora in cerca di conferma, ma pare che il dirigente (che ha due incarichi simili, uno ad Aprilia e l’altro a Tivoli) voglia lasciare. “Si spiega così il divorzio improvviso che ora si vuole far passare come consensuale – commenta il gruppo di Aprilia Civica – Dopo circa un anno, l’amministrazione comunale si ritrova punto e a capo. Ora è il caso di fornire chiarimenti alla città”.

La nota stampa

Anche sulla Progetto Ambiente il centrodestra vive alla giornata.

Anche sul fronte della Progetto Ambiente eravamo stati facili profeti. Apprendiamo dagli organi di informazione che pare si stia concludendo il rapporto lavorativo tra la municipalizzata di via delle Valli ed il direttore generale della Progetto ambiente Francesco Girardi. Il doppio incarico del professionista (Aprilia e Tivoli) non ha retto, ecco spiegato il divorzio che si vuol far passare come consensuale.

Dopo circa un anno, l’amministrazione comunale si ritrova punto e a capo. Otto mesi persi, otto mesi di mancata programmazione politica, otto mesi finanziati con i soldi dei cittadini di Aprilia buttati al vento. Otto mesi nei quali abbiamo assistito a decisioni a dir poco discutibili che, come opposizione, abbiamo più volte evidenziato senza ottenere da parte della maggioranza risposte adeguate. Abbiamo assistito a ritiri dei rifiuti nei giorni di festa con aggravio dei costi per l’azienda e ritardi nella bonifica delle cosiddette discariche a cielo aperto lungo il territorio cittadino,abbiamo assistito ad acquisti di mezzi obsoleti, al taglio dell’erba nei parchi fuori tempo massimo, alla flessione nella raccolta differenziata che per la prima volta scende sotto al 70% ed a una comunicazione che dire aggressiva nei confronti dei cittadini e dire poco. 

In questo quadro desolante abbiamo, inoltre, visto l’assessore all’Ambiente Marchitti portare in Consiglio comunale la delibera di prolungamento del servizio di affidamento “in house” della Progetto ambiente senza i necessari pareri tecnici ma poggiandosi esclusivamente su una semplice e-mail del direttore Girardi. Come richiede la normativa, la delibera invece dovrebbe giustificare i motivi per cui l’amministrazione comunale non si avvale di un operatore privato proveniente dal mercato libero ma trova conveniente estendere l’affidamento “in house”. Il documento presentato in aula dal delegato all’Ambiente, nonostante i nostri interventi, è stato licenziato dunque in maniera errata. Episodio che ha evidenziato tutta la superficialità e l’assenza di una visione politica dell’assessorato all’Ambiente e della maggioranza di centrodestra.

Avevamo messo in guardia la maggioranza Principi su molte di queste scelte. Con spirito costruttivo, per il bene della città, avevamo consigliato di percorrere strade diverse. Adesso ci troviamo un anno di scelte sbagliate alle quali fare fronte.

Chiediamo chiarimenti sulla scelta evidentemente sbagliata della figura del direttore generale e su tutte le questioni sopra elencate.

Di certo, lo ribadiamo, c’è che la nostra esperienza civica ha consegnato alla città un’azienda, la Progetto ambiente, efficiente ed in salute. Di certo c’è che la nostra esperienza civica ha rivoluzionato il settore avviando e sviluppando in città una raccolta differenziata divenuta un modello amministrativo per l’intero territorio provinciale e regionale. Di certo c’è un’azione politica virtuosa, la nostra, al cospetto della maggioranza Principi che ha effettuato, ai danni dei cittadini, l’ennesima piroetta politica.

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