Quasi 38 milioni di euro per gli agricoltori del Lazio con i primi 4 bandi della nuova Programmazione di Sviluppo Rurale.

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Pubblicato 06-03-2021 ore 12:44  Aggiornato: 13-03-2021 ore 12:35

Quasi 38 milioni di euro per gli agricoltori del Lazio con i primi 4 bandi della nuova Programmazione di Sviluppo Rurale. “Sono risorse economiche provenienti dai fondi europei a favore del settore agricolo. – ha spiegato il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti – una boccata di ossigeno per chi in questi ultimi mesi, nonostante non abbia mai smesso di lavorare, ha comunque risentito della crisi ingenerata dalla pandemia”. I quattro bandi della nuova programmazione europea, che saranno pubblicati questo lunedì 8 marzo, serviranno ad investire in diversi comparti: dalla produzione biologica a quella integrata utile e a ridurre anche l’impatto delle coltivazioni sull’ambiente.

I primi 4 bandi della nuova Programmazione di Sviluppo Rurale del Lazio, 2021-2027, prevedono uno stanziamento complessivo di 37.900.000 euro per le misure relative ai pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali (misura 10), alla produzione biologica (misura 11), alle zone montane (misura 13) e al benessere animale (misura 14). Nello specifico, le risorse sono così suddivise: 10.400.000 euro per la misura 10, 3.000.000 euro per la misura 11, 13.500.000 euro per la misura 13 e, infine, 11.000.000 per la 14.

“I bandi – dichiara l’Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati – sono un ponte tra la vecchia e la nuova programmazione, fortemente voluto per sostenere e supportare il settore agricolo in un momento delicatissimo come quello attuale. Nonostante la pandemia, i settori agricolo e agroalimentare hanno garantito senza soluzione di continuità l’approvvigionamento di prodotti e generi alimentari, non solo nel Lazio ma in tutta Italia.

Partiamo con questi primi bandi, quasi 38 milioni di euro, per proseguire il lavoro fatto nella precedente programmazione, rafforzandolo: penso al benessere animale – che equivale a garantire una elevazione qualitativa del prodotto finale – alla produzione biologica – sempre più importante per assicurare reperimento di cibo tracciabile, buono e sano – alle zone montane – dove vogliamo promuovere la permanenza dell’attività agricola rispondendo alla esigenza della messa in sicurezza del contesto, e, infine, ai pagamenti agroambientali, che puntano a incoraggiare gli agricoltori a offrire un servizio ambientale a vantaggio dell’intera società, sottolineando lo stretto connubio dell’agricoltura con l’ambiente, le risorse naturali, il suolo, l’acqua e la biodiversità”

Tutti i dettagli saranno pubblicati su www.lazioeuropa.it e sul sito www.regione.lazio.it canale agricoltura.

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