Questa domenica nell’area archeologica Privernum “Grande Festa di Mezzagosto”.

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 17-08-2018 ore 15:51  Aggiornato: 19-08-2018 ore 22:47

Questa domenica a Priverno la “Grande Festa di Mezzagosto”. L’evento – curato da Matutateatro e che fa parte del progetto “Città Lepine” della Compagnia dei Lepini –  si terrà a partire dalle 17.00 nell’area archeologica Privernum. In programma visite guidate, la performance teatrale “Antigone” in scena al tramonto (alle 19.00) tra i ruderi dell’antico teatro romano, ed il concerto alle 21.00 concerto “Esperanto. Voci e canti del Mediterraneo”.

Appuntamento da non perdere, dunque, questa domenica 19 agosto: la Grande Festa di Mezzagosto è un evento che trae origine dalla storia locale di duemila anni fa. Come raccontano alcuni iscrizioni trovate nel”area, Tito Flavio Scopelliano, un ricco cittadino di Privernum, nel 137 d.C., per festeggiare la sua nomina a pretore duoviro, offrì ai suoi concittadini spettacoli teatrali per ben cinque giorni consecutivi. I Privernati lo ringraziarono della sua munificenza con una cena e gli dedicarono una statua. Tito Flavio, a sua volta, manifestò la propria gratitudine offrendo al popolo, il 20 agosto, focacce e vino con il miele. La festa che  si terrà il 19 agosto trae dunque spunto da questi avvenimenti, ma soprattutto vuole essere l’occasione per far conoscere la bellezza dell’antica Privernum, di recente riaperta al pubblico.

Si comincia alle ore 17 con le visite guidate all’interno dell’Area Archeologica.

Alle ore 19, illuminata dai suggestivi colori del tramonto, andrà in scena la performance teatrale “Antigone” della compagnia Matutateatro. Tra i resti del teatro di età imperiale, lo spettacolo – ideato, interpretato e diretto da Julia Borretti e Titta Ceccano – farà rivivere la storia ben nota di Antigone, la figlia di Edipo, la ribelle che agisce contro la volontà del nuovo re di Tebe, Creonte. Una figura, quella di Antigone, che ancora oggi non smette di sollevare le eterne questioni del conflitto tra Oikos e Stato, tra donne e uomini e tra giovani e vecchi, suscitando anche riflessioni sui tempi attuali. Questa particolare messa in scena, appositamente ideata per l’incantevole contesto dell’area archeologica, sarà impreziosita dalla musica dal vivo di Francesco Ciccone e Laura Fabriani.

Al termine dello spettacolo ci sarà un punto ristoro con uno stand gastronomico a cura della Pro Loco di Priverno.

Alle ore 21, la serata si conclude con il concerto “Esperanto. Voci e canti del Mediterraneo” con Damiana Leone – compagnia Errare Persona. Un viaggio musicale nel Mediteranno a partire dal racconto di Ulisse e dal viaggio dello storico greco Erodoto, fino a ripercorrere tutto il nostro mare attraverso le sue leggende, i suoi canti e le sue tradizioni. I canti sono quelli della tradizione etnica italiana, spagnola, sefardita, portoghese, greca, rom, ebraica e araba, in una sorta di esperanto che riassume la storia del Mediterraneo: un mare che unisce, non divide.

La Grande Festa di Mezzagosto fa parte degli eventi di Priverno inseriti nel progetto “Città lepine”. Come sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Priverno, Sonia Quattrociocche: «Questa festa ha una grande importanza per Priverno, ma anche per il comprensorio dei Lepini e per l’intera regione. L’Area Archeologica Privernum è un patrimonio culturale di tutti. I beni culturali, artistici e architettonici delle nostre città, sono le risorse più importanti a nostra disposizione per promuovere e far conoscere la storia, le memorie e i saperi delle preziose comunità lepine. Il progetto “Città Lepine” nasce proprio con questa intenzione: partire dalle identità di ogni comunità per raccontarne l’insieme».

A Priverno il programma di “Città lepine” è curato dall’associazione Matutateatro, che in collaborazione con il Comune di Priverno, i Musei e le Biblioteche del Sistema Territoriale dei Monti Lepini, gestiti dalla Compagnia dei Lepini, ha stilato un calendario di cinque appuntamenti, di cui i prossimi saranno in autunno.

Promosso dalla Compagnia dei Lepini in diversi comuni del comprensorio, il progetto Città Lepine si propone di «analizzare le città non solo da un punto di vista urbanistico, ma di esaminarne anche il tessuto sociale che caratterizza e identifica le singole comunità – spiega Quirino Briganti, Presidente della Compagnia dei Lepini. – Si tratta di eventi culturali, laboratori didattici, visite guidate, conferenze, incontri, convegni e mostre che hanno come obiettivo finale quello di raccontare l’identità delle città».

 

 

 

 

 

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