Rifiuti nel Lazio, Simeone di FI: “Sep di Pontinia ed ex Kyklos di Aprilia indisponibili. Scatta l’emergenza”.

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Pubblicato 12-08-2019 ore 18:41  Aggiornato: 19-08-2019 ore 18:12

Rifiuti nel Lazio: nel territorio pontino due impianti sono ad oggi indisponibili per manutenzione, la Sep di Pontinia e l’ex Kyklos di Aprilia. Il consigliere regionale pontino di Forza Italia e presidente della commissione Sanità, Giuseppe Simeone, lancia l’allarme per la provincia di Latina. “Non bastavano le criticità romane, adesso l’emergenza rifiuti scatta anche in provincia. – scrive – Prendo atto della lettera indirizzata dal presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici, e da una ventina di sindaci al governatore Nicola Zingaretti. Intendo sollecitare quest’ultimo a prendere posizione su questo annoso problema. L’indisponibilità dei due impianti, infatti, starebbe provocando una drastica riduzione del quantitativo di umido conferibile. Se da un lato la Regione chiede di aumentare la quota di raccolta differenziata, con l’obiettivo del 70% entro il 2025, – sottolinea Simeone – al tempo stesso dovrebbe mettere in condizione i Comuni di poter depositare l’umido. Senza impianti diventa davvero complicato. Specialmente in una situazione come quella attuale, caratterizzata dal trasferimento di una mole ingente di rifiuti romani nel territorio pontino. Diversi sindaci già nelle prossime ore, per correre ai ripari, – mette in allarme Simeone – potrebbero emanare ordinanze per ridurre il conferimento dell’umido”.

“Ovviamente vi sono responsabilità anche del Comune di Roma. – prosegue il consigliere regionale pontino di Forza Italia – Con il Campidoglio che preferisce portare i rifiuti fuori dalla Capitale e dall’hinterland, facendo gravare il peso delle proprie inefficienze sui territori periferici.

La realtà – dice – è che il Lazio ha oltrepassato la linea rossa e che la provincia di Latina si trova impantanata in una emergenza strutturale. Diversi sindaci già nelle prossime ore, per correre ai ripari, potrebbero emanare ordinanze per ridurre il conferimento dell’umido. Si tratterebbe di un’opzione estrema, tale da danneggiare i cittadini e le attività turistico commerciali che in questo periodo dell’anno vedono aumentare in maniera esponenziale le presenze.

Il nodo sta nell’assenza di interventi e di scelte da parte di Zingaretti, che ha innescato un circolo vizioso tale da ricadere solo sulle spalle dei cittadini. L’emergenza dei rifiuti c’è e come tale deve essere affrontata. Quindi il presidente Zingaretti deve smettere di nascondersi e metterci la faccia. Il governatore del Lazio dovrebbe dare delle risposte immediate ai suoi interlocutori istituzionali locali come agli stessi cittadini. Se non è in grado di darle, si dimettesse da presidente della Regione e lasciasse che gli elettori possano decidere da chi essere governati.

A noi di certo sta a cuore il futuro dei nostri territori e delle comunità che rappresentiamo. Queste non possono continuare a vivere a proprio discapito un’emergenza che si paga in termini di qualità della vita, di sicurezza e di sviluppo”.

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