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Rifiuti sversati nella cava di Aprilia, primi ricorsi al Tribunale del Riesame

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E’ arrivata al Tribunale del Riesame di Roma l’inchiesta Dark Side che il 27 luglio scorso ha scoperto un traffico di rifiuti e ad indagare 22 persone, 15 delle quali finite in carcere. Lo scarico di rifiuti probabilmente tossici finiva nella cava di pozzolana di via Corta, nella zona Tufetto ad Aprilia. Una decina i ricorsi presentati al Tribunale del Riesame per chiedere un’attenuazione delle misure cautelari. Tra questi non c’è il principale indagato, Antonino Piattella, gestore della cava. Il legale difensore ha rinunciato a chiedere misure alternative (probabilmente per gli elementi raccolti dagli investigatori a suo carico). Richiesta avanzata invece per il figlio, Riccardo Piattella, puntando sul fatto che il 22enne è incensurato. Richiesta di scarcerazione anche per la compagna di Piattella, Roberta Lanari, l’avvocato difensore sostiene che la donna sia estranea ai fatti e che le sue delicate condizioni di salute siano incompatibili con il regime carcerario. Il Tribunale si è riservato di decidere sulle richieste. (Il Messaggero)

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