Rinvio a giudizio del sindaco di Aprilia: “Se ne discuta in Consiglio Comunale”

Archivio Politica  

Pubblicato 09-10-2018 ore 18:27  Aggiornato: 16-10-2018 ore 18:25

Dopo il rinvio a giudizio del sindaco di Aprilia, l’intervento di Aprilia Valore Comune. “In ordine alla recente notizia del rinvio a giudizio del Sindaco Terra Antonio da parte del GUP di Latina in merito alle accuse formulate dal PM competente, di Truffa aggravata e Falso Ideologico, Aprilia Valore Comune, come già a suo tempo attraverso il proprio consigliere La Pegna Vincenzo, chiese al primo cittadino un “passo indietro”. Ma con la testardaggine politica di cui si distingue il sindaco, ribadi’ in più occasioni che solo se rinviato a giudizio, si sarebbe dimesso. Questo perché la sua maggioranza di allora gli confermo la fiducia. Oggi a distanza di tempo ci troviamo di fronte ad un Sindaco che ancora una volta, ma ancora più grave, vuole a tutti i costi mantenere saldamente la poltrona. Ma quanto ribadito, va indirizzato anche alla sua maggioranza che non dovrebbe accettare questa “ambiguità” del suo comportamento. Deve avere, il primo cittadino di una città che per poca differenza di voti lo ha votato, dimostrando di non avere più tanta fiducia in lui, la responsabilità politica di dimettersi senza se e senza ma. Deve avere la capacità e la responsabilità di difendersi nelle sedi opportune scevro da presunte responsabilità penali ad egli addebitate e libero da cariche istituzionali non compromettendo ancora di più l’ente pubblico. Già nel tempo alcune vicende politiche che lo vedevano direttamente o indirettamente “coinvolto” come “attore” in vari settori dell’amministrazione seppur non penalmente rilevanti, fanno trasparire la poca trasparenza e la poca “moralità politica” che oggi invece avrebbe il dovere di “esaltare” con un passo indietro importante, le sue irrevocabili dimissioni, in attesa che il procedimento penale a suo carico venga definito. Ribadiamo il concetto espresso da altre forze politiche di opposizione, che questo suo “improbabile” passo indietro, lasci spazio alla pubblica amministrazione di Aprilia di costituirsi parte civile nel procedimento. Infine intendiamo ribadire che politicamente le nostre posizioni, non erano strumentali nella sua “vicenda personale” ( come da lui stesso profferito a suo tempo), ma pertinenti e concrete posizioni politiche ben circostanziate. Allo stesso tempo, faremo in modo di richiedere un consiglio comunale straordinario in proposito”.

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