Rischio default per il Comune, i Democratici per Aprilia: “Si faccia appello al Ministero dell’Economia e delle Finanze”

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Pubblicato 04-06-2021 ore 14:52  Aggiornato: 11-06-2021 ore 14:50

Rischio default per il Comune di Aprilia. L’intervento dei Democratici per Aprilia tramite Gianfranco Caracciolo.

“La questione dell’extra disavanzo – spiega il gruppo dem – legato alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il meccanismo di ripiano trentennale delle anticipazioni da dl 35, imponendo al comune di recuperare in tre anni ben 18 milioni di euro non può non destare preoccupazione per la tenuta dei conti del nostro Comune. Una sentenza che modifica quanto stabilito nel d.l. citato, riducendo l’arco temporale previsto per i rimborsi da trent’anni a tre anni. Una sentenza, quindi, che riporta nei confini temporali delle responsabilità di chi ha contratto il debito (evitando di scaricarlo sulle future generazioni) ma che penalizza, altresì, chi l’ha stipulato in forza di una legge dello Stato. Questo nuovo deficit da ripianare si aggiunge a quello emerso l’anno scorso con il passaggio dal metodo semplificato di determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità a quello ordinario che aveva creato non pochi problemi alle casse comunali, facendo tuttavia emergere una considerazione banale ovvero che in questi anni la tenuta dei conti comunali si è retta per effetto di un equilibrio precario che purtroppo sembra essersi rotto. In attesa, di conoscere l’eventuale intervento del governo è bene ricordare che il tutto nasce dal grave danno causato alle casse comunale dalla vicenda A.Ser. che con il suo fallimento ha fatto mancare al nostro comune oltre 80 milioni di euro (cifra non campata in aria, ma a nostra memoria certificata dalla Corte dei Conti). Da questa vicenda nascono tutte le difficoltà finanziare che ancora oggi lasciano un segno indelebile nel bilancio comunale. Una vicenda che ha delle responsabilità politiche ben precise e che difficilmente trovano giustificazioni né a sottovalutazioni opportunistiche. Per questo motivo chiediamo al Sindaco di riportare all’attenzione dell’Anci la questione dei danni subiti e farsi portavoce a livello di Governo affinché si attivino tutte le procedure per consentire un adeguato ristorno degli stessi. Riteniamo che sia importante avviare con le altre grandi realtà comunali interessate dal fallimento della Tributi Italia che come Aprilia rischiano il “default” per inadempimenti altrui un tavolo nazionale con la presenza dell’Anci anche in vista degli interventi normativi che il Governo sta decidendo di adottare con riferimento all’eventuale sostegno del settore delle società di riscossione dei tributi locali che, anche per effetto della crisi epidemiologica, sta manifestando evidenti segni di difficoltà. Per questo è necessario che in vista di questa discussione la voce del nostro comune sia portata all’attenzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Accanto a questo è tuttavia, necessario adottare tutte le misure utili per migliorare la capacità di riscossione dei tributi locali che sembra oggi soffrire più che altrove con l’inevitabile aumento degli accantonamenti al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità che limitano le risorse disponibili aumentando lo stock del debito comunale.”

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