Rischio discarica, i meetup di Aprilia attaccano l’assessore all’Ambiente

Archivio Politica  

Pubblicato 27-01-2021 ore 16:24  Aggiornato: 03-02-2021 ore 16:21

Si continua a discutere ad Aprilia sul progetto della Paguro in via Savuto a La Gogna e sul rischio discarica. Il “no” ottiene sempre più consensi. Questo giovedì ci sarà una nuova commissione Ambiente per discutere dell’iter della richiesta di Via della Paguro.

Sull’argomento sono intervenuti anche i meetup che hanno attaccato le scelte fatte dall’ex e dall’attuale assessore all’Ambiente sulla vicenda.

“Riteniamo importante – spiegano i grillini apriliani e i cittadini penta stellati – che ben trentatré realtà, tra comitati e associazioni, abbiano risposto all’appello dell’assessore all’ambiente sulla discarica Paguro; questo è segno che, pur senza appelli, i cittadini abbiano maturato una sensibilità ambientalista via via più consapevole. Lo abbiamo visto in questi anni, almeno dal 2016 in poi quando seduti a quei tavoli alla Regione eravamo pochissimi, di più, parecchi di più invece per Colli del Sole, sia nella sala dove si valutava l’autorizzazione alla Valutazione di Impatto Ambientale, sia nelle sale dove si discuteva di ambiente e salute.

Qualcuno ha detto che quella presenza massiccia di persone si poteva giustificare solo con la campagna elettorale imminente, quanti candidati che non avevano mai speso una sola parola per l’ambiente affollavano assemblee e conferenze stampa a tiro di obiettivo di fotografi! Poi, il silenzio è calato di nuovo. I tanti protagonisti scomparsi mentre nel frattempo si discuteva un piano regionale dei rifiuti, mentre intanto la Paguro presentava un piano di caratterizzazione approvato, forse, con tanta fretta dal Comune di Aprilia, al punto da essere bocciato al Tar. Eppure tutto ciò nell’assoluto silenzio di tanti, anche dell’assessore. Anche la notizia dell’ampliamento, concesso in piena emergenza Covid-19, alla Rida – benché limitata al solo piazzale – secondo la lista di cui era coordinatrice l’attuale assessore all’Ambiente, non era qualcosa di cui scandalizzarsi salvo rimproverarla successivamente alla signora Biolcati, esonerata dopo una congiura interna alla stessa lista.

Neanche in occasione della protesta di piazza del settembre 2020, l’attuale assessore ha mostrato empatia verso le preoccupazioni dei cittadini – anzi tuona ancora la frase “nella mia città si preoccupano degli impianti di trattamento quando c’è un popolo di abusivi che inquina” – eppure oggi lo stuolo di osservazioni, di comitati ed associazioni che presentano opposizione al progetto della Paguro rappresentano una ricchezza per la città (sua, nostra o vostra poco importa) al punto che l’assessore si erge a mo’ di Giovanna d’Arco. Assessore, lei che per anni ha ricoperto il ruolo di presidente del circolo Legambiente Mela Verde di Aprilia (ha ricordato Legambiente anche in occasione della Festa degli Alberi, la ringraziamo ce ne eravamo un pò tutti dimenticati) dove era nelle conferenze dei servizi del 2016 e 2017 (Paguro e Colli del Sole)?

Noi non la ricordiamo, non ricordiamo neanche un comunicato stampa di Legambiente sulla difesa dell’ambiente o sull’opposizione ad impianti, di qualunque genere, a cominciare dalla Turbogas. Noi ci saremo indipendente dalle crociate di opportunismo politico che si creeranno, ma perché lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli. Ciò detto, ci auguriamo che il comune di Aprilia che possiede un Dirigente di tutto rispetto, quello del Settore Ambiente, Ing. Marco Paccosi, che ha una competenza professionale e specifica nel settore delle bonifiche tale da non rendere necessario nessun appello. Anzi, per una volta siamo consapevoli che il denaro speso dai cittadini di Aprilia per un incarico professionale sia davvero ben impiegato. Ci auguriamo inoltre che l’assessore, oltre a richiedere quale parterre della sua consacrazione i cittadini apriliani – forse perché si dice in odore di defenestrazione? – voglia utilizzare anche tutti i suoi canali politici alla Regione: non dovevamo forse stare tranquilli perché un emendamento sull’omogeneizzazione degli Ato – per cui i quantitativi di rifiuti come anche l’impiantistica andava livellata – era stato approvato e tutti ne avremmo beneficiato?”.

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