I ragazzi della compagnia “FarTeatro” di Aprilia in scena con due spettacoli allo “Spazio 47”.

Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 08-05-2019 ore 12:57  Aggiornato: 17-05-2019 ore 09:00

Sabato 1 e domenica 2 giugno i ragazzi della compagnia “FarTeatro” di Aprilia andranno in scena al “teatro Spazio 47”. Quest’anno i giovani attori della compagnia farTEatro porteranno in scena presso il teatro Spazio 47 di Aprilia un nuovo spettacolo teatrale “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare in una doppia recita: il 1 giugno alle ore 18,30 e in replica alle ore 21,00, adattamento e regia di Luca Gaeta.

I ragazzi della compagnia farTEatro del primo e secondo anno, invece, saranno impegnati il 2 giugno alle ore 18,30 (in replica alle ore 21,00) con una piece teatrale completamente nuova “Noi Siamo”. Lo spettacolo è stato interamente scritto dagli stessi giovani attori, seguiti costantemente dal regista della scuola Giuliano Leva e si sono misurati con tematiche importanti della vita, con monologhi che affrontano il bisogno di riuscire a superare le difficoltà di vita insieme.

Durante il laboratorio teatrale si decide lo spettacolo da rappresentare e ogni ragazzo della compagnia farTEatro trova il “suo” ruolo in piena libertà e autonomia. Il lavoro di gruppo, sviluppare la fantasia, l’immaginazione e la creatività sono tutti elementi finalizzati alla messa in scena di uno spettacolo pensato, realizzato e rappresentato dai ragazzi.

“I ragazzi di Farteatro” spiega il Docente Giuliano Leva “in questi 4 anni hanno approcciato e approfondito nel corso degli anni il mestiere dell’attore, lavorando sull’impostazione della voce, dizione, interpretazione, recitazione in prosa, recitazione in versi, analisi del testo ma soprattutto hanno avuto a che fare con le emozioni, che sono personali e non misurabili.

Ogni attore finisce per sviluppare le proprie tecniche, adattandole a se stesso e sviluppando sfumature diverse da quelle usate da altri.”

“Il percorso formativo di farTeatro prevede che i ragazzi del terzo e quarto anno” continua Giuliano Leva ideatore e promotore della scuola “si confrontino con registi di diversa metodologia che non siano necessariamente della scuola, ma che abbiano lo stesso spirito dell’associazione, cioè integrazione all’arte.

Quest’anno in questo percorso è presente Luca Gaeta, noto regista teatrale nel panorama italiano, che porterà in scena lo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate”, curandone anche l’adattamento.

Vedremo mutare i ragazzi in vari personaggi, spiega il regista Luca Gaeta, da innamorati a clown, da nobili a folletti da umani a materiale scenico, in luci, suoni, musiche.

Laboratori anni precedenti:

2015/16 Elementi in scena | 2016/17 PICCOLO PRINCIPE 2017/18 REGIME | 2017/18 INSIDE OUT

Info e prenotazioni tramite WhatsApp, al numero 338/59.95.608.

Associazione Colori nel Mondo

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Sito: www.colorinelmondo.com

SINOSSI SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

di William Shakespeare – adattamento e regia Luca Gaeta

La storia ci racconta che siamo alla vigilia delle nozze tra il duca Teseo e Ippolita e in città c’è grande agitazione. A margine di queste nozze, procede anche la difficile storia d’amore tra Ermia e Lisandro: i due non possono coronare il loro sogno, perché il padre di lei Egeo ha destinato la figlia a Demetrio, innamorato non corrisposto e a sua volta amato ma senza speranza da Elena. Durante la notte, gli amanti fuggono e si inoltrano nel bosco, inseguiti da Demetrio ed Elena. Qui queste situazioni vengono osservate da Oberon e dagli Elfi e Fate del suo magico regno che tra scherzi, metamorfosi e magie cambiano le carte in tavola e fermano gli intenti di fuga per ristabilire il giusto corso della storia d’amore. Assegnando alcuni compiti al folletto Puck, Oberon fa in modo che gli eventi ritrovino definitivamente la retta via. Adesso si può finalmente celebrare il matrimonio tra Teseo e Ippolita, insieme a quello di Ermia e Lisandro, ed Elena e Demetrio. Durante le cerimonia, la compagnia di attori dilettanti –  capeggiata da Bottom  – per regalo di nozze agli sposi, mette in scena la triste storia d’amore tra Piramo e Tisbe, ottenendo grande successo.

Un allestimento che segue la linea metateatrale che lo stesso Shakespeare usa tramite l’utilizzo degli artigiani, che nel ruolo di attori mettono in scena la storia che racconteranno.

Questo è lo spunto da cui partire per mostrare  questo capriccio epitalamico e notturno dove tutto è trasformazione, dove tutto è sogno e dove tutti sono ombre.

“Se noi ombre vi abbiamo irritato non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia…noi altro non v’offrimmo che un sogno”

SINOSSI NOI SIAMO

Fin da ragazzi dedichiamo la nostra vita a cercare di raggiungere un ideale di perfezione e di conoscenza che in molti casi ci porta ad isolarci dagli altri, ma dopo un lungo percorso, ad apprendere il segreto della bontà e dell’amore che cerchiamo di condividere con gli altri.

I ragazzi di FarTeatro cercano e si confrontano su alcuni temi della vita come la tossicodipendenza (l’incompresa), l’anoressia (non sono cicciona), il desiderio di lanciarsi nel vuoto per cercare e scoprire nuove esperienze (il volo), la forza nell’affrontare la propria condizione (l’attrice incapace), il bullismo (rosso), la perdita (la bambina mai nata), la voglia di cambiamento e affrontare ciò che veramente desideriamo (il velocista), il sentirsi stanchi a dover sempre affrontare sempre gli stessi della violenza, dell’odio (il super eroe), i sogni infranti dei ragazzi che vengono sgretolati da una società preoccupata più a produrre e consumare.

I monologhi rappresentano il bisogno di comunicare a tutti che non bisogna affrontare da soli tutti i pesi della vita ma che uniti, insieme, si può e si deve migliorare…semplicemente ascoltando.

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