Salvaguardia della Pineta di Lido dei Pini, ad Anzio: ordinato l’abbattimento dei primi 14 alberi contaminati.

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Pubblicato 15-05-2019 ore 11:42  Aggiornato: 22-05-2019 ore 11:37

la pineta di Lido dei Pini

Salvaguardia della Pineta di Lido dei Pini, ad Anzio: il Sindaco, Candido De Angelis, ha firmato le ordinanze per l’abbattimento delle prime 14 alberature contaminate dal fungo esotico, che si è diffuso nelle aree verdi del Lazio comprese tra San Felice Circeo e Fregene. “Lavoreremo anche ad un progetto per il recupero dell’intera area” ha assicurato il Consigliere Comunale Massimiliano Marigliani.

 

Sono state emesse, nei giorni scorsi, le due ordinanze del Sindaco finalizzate alla messa in sicurezza della Pineta di Lido dei Pini e all’abbattimento di quattordici alberature, “contaminate dal fungo esotico” che si è diffuso nelle aree verdi del Lazio, comprese tra S. Felice Circeo e Fregene.

 

Gli atti di messa in sicurezza del Sindaco De Angelis seguono il costruttivo tavolo di lavoro istituito, recentemente, tra il Comune di Anzio ed il Comitato Salviamo La Pineta di Lido dei Pini, il Consorzio e la società Parco della Gallinara, che ha prodotto lo studio dell’Università di Torino sul fungo esotico e sulle problematiche della pineta. A seguire da vicino la vicenda, delegato dal Sindaco, il Consigliere Comunale, Massimiliano Marigliani, che si è recato sul posto per dare seguito all’azione dell’Amministrazione. Presenti all’incontro operativo anche il prof. Paolo Gonthier, dell’Università di Torino, che dal 2014 studia l’evoluzione di questa tipologia di fungo ed i Funzionari preposti del Comune di Anzio e della Regione Lazio.

 

“L’area della Pineta di Lido dei Pini – afferma il Consigliere Comunale, Massimiliano Marigliani – ricade in area SIC, ossia siti di interesse comunitario e di zone di protezione speciale, creata dall’Unione Europea per la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali. Insieme a tutti gli Enti coinvolti ed all’Università di Torino, lavoreremo per predisporre un progetto complessivo di recupero dell’area e per verificare le possibilità di ottenere finanziamenti europei per la tutela della Pineta”.

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