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Sanità – Da sabato 25 giugno il PAT di Cisterna sarà aperto h.24

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Un punto di assistenza territoriale – che secondo il Direttore Generale Asl Latina, Silvia Cavalli – è stato pensato per supportare la presa in carico di pazienti fragili e ridurre l’accesso improprio al Pronto Soccorso in coerenza con la programmazione regionale: da sabato 25 giugno il PAT di Cisterna, in via Monti Lepini 2, sarà aperto alla popolazione h.24. Una sperimentazione avviata in sinergia con il Comune, al fine di assicurare un punto di assistenza territoriale ad accesso diretto, dedicato al trattamento e alla gestione di patologie che non richiedono un trattamento d’urgenza.

Da sabato 25 giugno il Punto di Assistenza Territoriale (PAT) di Cisterna, in via Monti Lepini 2, sarà aperto alla popolazione h.24.

La Asl di Latina, ha avviato, in sinergia con il Comune di Cisterna, la sperimentazione di un modello innovativo che prevede nella stessa sede la presenza dei PAT e della Continuità Assistenziale, al fine di assicurare un punto di assistenza territoriale ad accesso diretto alla popolazione h.24 dedicato al trattamento e alla gestione di patologie che non richiedono un trattamento d’urgenza.

Tale modello, è stato approvato dal Comitato aziendale per la Medicina Generale ha ottenuto il N.O. ad experimentum da parte della Regione Lazio.

Tale presa in carico non emergenziale prevede, a breve, altresì la messa a disposizione di ulteriori servizi per il cittadino, quali:

  • attività di assistenza infermieristica, attualmente svolta dagli ambulatori infermieristici;
  • attività di presa in carico dei soggetti cronici nell’ambito dei PDTA, attivati in stretta collaborazione con i MMG e gli ambulatori specialistici prevedendo al riguardo anche una attività di telemedicina (televisita, teleconsulto, tele monitoraggio ecc.) per i soggetti critici;

Le attività ambulatoriali saranno effettuate da un team composto dal medico e da un infermiere. In caso di assenza del Medico, in quanto impegnato in attività a domicilio, l’Infermiere effettua il triage del paziente in accordo con la Centrale di ascolto e, in situazioni con carattere di emergenza/urgenza, attiva con immediatezza il servizio 118.

L’attività notturna sarà svolta nei locali siti al primo piano della struttura adibita alle attività del P.A.T.

La presenza continuativa di un Medico, al centro della rete territoriale, è volta anche ad assicurare lo snellimento di tutte quelle procedure amministrative (es. valutazione ticket per patologia, autorizzazione presidi semplici ecc.) che richiedono un parere medico a bassa complessità favorendo una risposta immediata alle richieste dei cittadini.

Tale modello va proprio nella direzione indicata dal PNRR, laddove si individuano, sia in termini di strutture sia di funzioni, presidi territoriali quali le Case di Comunità, volte a garantire la continuità dell’assistenza al cittadino in un’ottica di prossimità e di medicina d’iniziativa nelle 24 ore.

La scelta organizzativa di mettere a disposizione della cittadinanza un punto di assistenza territoriale aperto h.24 nasce per l’esigenza di supportare la presa in carico di pazienti fragili, ridurre l’accesso improprio al Pronto Soccorso in coerenza con la programmazione regionale” dichiara il Direttore Generale Asl Latina Silvia Cavalli.

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