Sanità, Fp Cgil: “La Asl di Latina ascolti i lavoratori: subito contrattazione sul decentrato e rispetto dell’accordo regionale su precariato”

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Pubblicato 11-06-2021 ore 16:31  Aggiornato: 18-06-2021 ore 16:29

La Fp Cgil di Frosinone Latina invita la Asl a riprendere le corrette relazioni sindacali per il riconoscimento ai lavoratori dei diritti, arrestando il tentativo di farci abituare all’osservanza dei soli doveri.

I lavoratori e le lavoratrici della Asl di Latina, come tutti in prima linea durante la pandemia, hanno garantito la tenuta dei servizi sanitari, con grande spirito di sacrificio e abnegazione, anche pagando, in alcuni casi, a caro prezzo.

Fuori da ogni retorica sugli “eroi”, i lavoratori vogliono unicamente vedere riconosciuti i propri diritti, e questo può avvenire solo riaprendo la contrattazione decentrata per definire l’aumento dell’indennità notturna, della pronta disponibilità, dell’aumento del valore economico del buono pasto. Tutte richieste fatte (e protocollate in azienda) dalla Fp CGIL.

È necessario riaprire il confronto, recuperando e integrando quanto già discusso a marzo 2020, evitando ripensamenti e cambi di rotta, impropri quanto inopportuni, come già fatto dalla ASL in precedenza,

 

Il Contratto Collettivo Decentrato Integrativo (CCDI) è un contratto tecnico e politico, a cui la Asl di Latina non può più sottrarsi: serve chiudere le trattative e arrivare alla sottoscrizione. In più, è necessario sottoscrivere, al più presto, il regolamento per la progressione economica orizzontale del 2021 con la contestuale contrattazione del fondo delle risorse previste dagli art. 80 e art. 81 del CCNL sanità pubblica, legate all’approvazione del decentrato.

C’è stata un’unica riunione, il 27 aprile, ed abbiamo chiesto un cronoprogramma per poter dare risposte concrete ai lavoratori: ad oggi nessuna risposta.

Altra questione posta all’azienda, nello stesso incontro, la ricognizione delle ore di lavoro straordinarie e art. 55 effettuate, per poter capire e verificare il corretto utilizzo, poiché lo straordinario incide sul fondo di tutti i lavoratori.

Pur consapevoli delle difficoltà operative dell’ufficio gestione del personale, non possiamo accettare che le procedure di mobilità in entrata ed in uscita, l’avvicinamento per legge 104/92 e per figli minori non vengano evase e ai lavoratori non venga dato riscontro. È necessario agire in modo da ripristinare, all’interno della ASL, una regolarità di funzionamento che ha sempre faticato ad emergere.

Sul tema del precariato, non viene rispettato l’accordo regionale per la proroga dei contratti ai lavoratori precari fino al 31 Dicembre 2021. Disorientati e nell’incertezza, molti di loro scelgono di andare in altre regioni, dopo aver prestato servizio in questa ASL e aver acquisito competenza e professionalità. Anche su questo, invitiamo la Asl a procedere urgentemente alla proroga, visto l’approssimarsi della scadenza.

Oltretutto, ci sono oltre trenta psicologi a partita iva che da un anno stanno garantendo il raggiungimento dei LEA e che il 30 Giugno vedranno scadere il loro contratto senza avere, ad oggi, notizie in merito.  Sono lavoratori essenziali che garantiscono servizi distrettuali nevralgici in questo particolare momento storico e che lo hanno garantito anche durante il periodo più duro della pandemia.

Con il progressivo ritorno alla normalità, bisogna avere un quadro chiaro della situazione riguardante il precariato nella Asl di Latina e fare scelte politico organizzative altrettanto chiare, se non si vuole arretrare con i servizi sul territorio.

Proprio per evitare situazioni come quelle del nosocomio di Fondi dove la carenza di medici nel reparto di medicina che rischia, con l’avvicinarsi delle ferie estive, di avere ripercussioni serie sulla tenuta e la continuità del servizio.

C’è da fare chiarezza anche sulla gestione del personale, neoassunto e non, nonché sugli spostamenti e/o assegnazioni del personale del comparto sia per assegnazione di servizio che quando vengono effettuati spostamenti intraospedalieri che territoriali.

Si può comprendere che ciò non si sia potuto attuare, all’apice del periodo pandemico ma, ad oggi, con la progressiva uscita dalla fase d’emergenza, dobbiamo rivedere e rendere attuativo il regolamento di mobilità per poter permettere la partecipazione di tutti i lavoratori.

I lavoratori chiedono rispetto, la Fp Cgil attiverà tutte le procedure previste dalla legge affinché la Asl di Latina inizi un percorso di riconoscimento immediato del rispetto dei lavoratori.

 

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