Scritte antisemite a Pomezia, la notizia suscita reazioni indignate a livello nazionale.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 12-02-2020 ore 09:57  Aggiornato: 19-02-2020 ore 09:55

Scritte antisemite a Pomezia, la notizia suscita reazioni indignate a livello nazionale: sono apparse questa mattina di fronte all’ingresso del liceo Pascal e dell’Istituto Largo Brodolini. La scritta choc “Calpesta l’ebreo” con una croce celtica al posto della “o” ed una stella di David, nel primo caso, è stata tracciata sulla strada; l’altra riportava la frase “Anna Frank brucia”. Gli operatori del Comune di Pomezia, questa mattina, hanno subito provveduto a ripulire entrambe le aree. Sono in corso accertamenti dei Carabinieri: al vaglio eventuali registrazioni di telecamere che potrebbero aver ripreso i responsabili. Alcuni giorni fa sempre a Pomezia era stata imbrattata una lapide dedicata ai martiri delle foibe su cui era stato scritto con vernice spray “Fasci appesi” con accanto falce e martello ed il simbolo dell’anarchia. Il sindaco, Adriano Zuccalà, ha condannato duramente il gesto: “Un atto gravissimo! – ha commentato – A pochi giorni dalla Giornata internazionale della Memoria, e nella giornata di oggi in cui proprio l’Istituto Brodolini organizza un incontro che vede ospite Gabriele Sonnino (testimone di quella pagina buia della nostra storia)”.

Le immagini delle scritte choc sono state pubblicate su Twitter anche dal Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina: “Vergognoso quello che è successo a Pomezia, – ha detto – Lo considero un attacco alla scuola e al suo ruolo educativo. Razzismo e antisemitismo non entreranno MAI a scuola”. Rodolfo Lena, Presidente della Commissione Affari Costituzionali e Antimafia del Consiglio Regionale del Lazio ha commentato: “Quello che è accaduto ci spinge a lavorare ancora di più per sensibilizzare sul dramma della Shoah, partendo proprio dai giovani”. “Un gesto che dimostra la necessità di non abbassare la guardia e di continuare a combattere qualsiasi forma di antisemitismo, discriminazione e razzismo” commenta la senatrice del Pd Simona Malpezzi, sottosegretaria ai Rapporti col Parlamento. Sdegno anche da parte della sindaca di Roma, Virginia Raggi: “Le scritte antisemite apparse sui muri di due scuole di Pomezia sono vergognose. Mi auguro sia fatta subito chiarezza e siano individuati i responsabili di questo ignobile gesto”. “Il razzismo è diventato un’emergenza” ha dichiarato il consigliere comunale di centrosinistra di Pomezia, Stefano Mengozzi. “Adesso – ha aggiunto – spetta a tutti noi prenderci un pezzo di responsabilità: ai partiti, alle istituzioni”.

Sulla vicenda sono state rilasciate dichiarazioni anche dal comitato provinciale dell’Anpi di Roma che “chiede fermamente alle Autorità competenti di individuare e sanzionare severamente gli autori delle infami scritte”. La cittadinanza viene invitata alla mobilitazione. Con nota congiunta, interviene anche la sezione Anpi di Pomezia “Teresa Mattei e le altre” e la “Rete Studenti Medi Pomezia”. “Questi gesti di intimidazione fascista non vanno sottovalutati. – dicono – Bisogna riflettere su questa vicenda nelle nostre scuole e reagire perché certi atti non passino inosservati”.

Questa mattina le studentesse e gli studenti del Liceo Pascal e dell’Istituto Largo Brodolini di Pomezia al loro ingresso a scuola sono stati accolti da scritte che recitano: “calpesta l’ebreo” e “Anna Frank brucia” accompagnate da croce celtica e svastica. Le scritte antisemite – si legge nella nota congiunta – apparse questa mattina rappresentano un preoccupante segnale del diffondersi del razzismo e del sentirsi autorizzati a palesare le intolleranze razziali. Questi gesti di intimidazione fascista non vanno sottovalutati. Ricordiamo gli eventi tragici nella storia del nostro Paese e dell’Europa. Eventi che in Italia ebbero inizio con il diffondersi dell’ideologia fascista, razzista e intollerante. Ricordiamo l’emanazione delle leggi razziali del 1938 e, in particolare, l’esclusione dalle scuole di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, docenti “nati da genitori di razza ebraica”. Ricordiamo il rastrellamento del ghetto ebraico di Roma del 16 ottobre 1943, la deportazione ai campi di concentramento e di sterminio.

Le studentesse e gli studenti sono sconvolti ed arrabbiati per le scritte apparse questa mattina all’entrata di scuola. Chiunque abbia inviato questo messaggio vergognoso ha voluto colpire il luogo del sapere dove l’antisemitismo è giustamente condannato ogni giorno. Bisogna riflettere su questa vicenda nelle nostre scuole e reagire perché certi atti non passino inosservati. A partire dalle scuole, è necessario essere in prima linea contro il razzismo, l’antisemitismo e l’intolleranza”.

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