Simeone (FI): “Tempo scaduto per Zingaretti. La Roma-Latina doveva essere una priorite#224;”.

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Pubblicato 05-01-2014 ore 01:33

Ma al consigliere Simeone, risponde l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio Fabio Refrigeri. "Questa Giunta – dice il delegato di Zingaretti – non ha mai taciuto sulla Roma-Latina".

"Tempo scaduto per Zingaretti e per l’economica del Lazio. La Roma-Latina doveva essere una priorità". Ad intervenire di nuovo sull’imponente opera attesa dall’intero territorio pontino, è il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone. "Si tratta – commenta il consigliere di centrodestra – di un’opera che, unita alla realizzazione della Bretella Cisterna – Valmontone, si collega direttamente con l’autostrada del Sole, con l’Europa, e farebbe uscire una volta per tutte il Lazio e la provincia di Latina – aggiunge Simeone – da quell’isolamento a cui sono condannati da oltre trenta anni. Zingaretti non ha più tempo – conclude – apriamo i cantieri, non gettiamo al vento le risorse, tuteliamo ed incentiviamo l’economia del Lazio"."Sono felice che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della posa della prima pietra della rotatoria che sarà realizzata sulla Pontina all’altezza di viale Le Corbusier, nel Comune di Latina, abbia definito "queste opere determinanti per lo sviluppo delle imprese del Lazio". Mi domando però come mai la stessa logica e la medesima solerzia non sia applicata per un’opera, come il Corridoio intermodale Roma – Latina, che creerebbe lavoro, darebbe ossigeno e competitività alle nostre aziende. Si tratta di un’opera che, unita alla realizzazione della Bretella Cisterna – Valmontone, si collega direttamente con l’autostrada del Sole, con l’Europa, e farebbe uscire una volta per tutte il Lazio e la provincia di Latina da quell’isolamento a cui sono condannati da oltre trenta anni. Sulle strade, sulla loro percorribilità, sul grado di sicurezza che si garantisce ai cittadini si misura la lungimiranza e la concretezza di chi oggi amministra il Lazio. Nonostante questo sulla realizzazione della Roma – Latina non abbiamo ancora alcuna certezza. O meglio, abbiamo la consapevolezza che se Zingaretti non mette in atto tutte le procedure per aprire immediatamente i cantieri rischiamo di perdere per sempre 980 milioni di euro di finanziamenti pubblici di cui circa la metà, 470 milioni di euro, sono già stati messi a disposizione dal governo con la delibera Cipe del 2 agosto 2013. Per evitare che questo accada nei mesi scorsi ho presentato una interrogazione urgente e una mozione, ho scritto più volte al presidente della Regione ed oggi ho presentato un ordine del giorno in consiglio per fare chiarezza sul progetto, sulle procedure e soprattutto impegnare la giunta e il presidente a rispettare i tempi imposti dalla legge. Tutti i passaggi sono stati conclusi, i contenziosi risolti, i progetti approvati, le risorse messe a disposizione. Ma il mancato raggiungimento, al 31 dicembre 2013, delle finalità indicate dall’articolo 18 dal cosiddetto decreto del Fare ed in particolare il perfezionamento degli atti contrattuali finalizzati all’avvio dei lavori, comporta la revoca del finanziamento assegnato per la realizzazione del Corridoio intermodale Roma – Latina e della bretella autostradale Cisterna – Valmontone. Insomma, il tempo a disposizione è scaduto. Nonostante questo Zingaretti tace. In questi giorni stiamo discutendo la proposta di bilancio. Abbiamo sottoposto alla giunta e al presidente della Regione dei numeri che sono allarmanti, da quelli che riguardano la disoccupazione a quelli che concernono i fallimenti delle nostre imprese. La nostra economia è in recessione, i cittadini non riescono ad arrivare alla fine del mese, alcuni neanche alla metà. Nel documento economico e finanziario si fa cenno alla realizzazione della Roma – Latina a dimostrazione della consapevolezza che questa amministrazione regionale ha della portata di questa infrastruttura. Ebbene, agisca e lo faccia oggi. Da decenni si attende, da decenni il cambio repentino delle amministrazioni, le proteste hanno impedito all’opera di entrare in cantiere. Immaginiamo un futuro diverso nella realtà. Apriamo i cantieri, non gettiamo al vento le risorse, tuteliamo ed incentiviamo l’economia del Lazio e delle sue province che ha una sola strada da percorrere: il corridoio intermodale Roma – Latina».Ma al consigliere Simeone, risponde l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio Fabio Refrigeri. "Questa Giunta – dice il delegato di Zingaretti – non ha mai taciuto sulla Roma-Latina. Anzi, ha fatto di più. Innanzitutto salvaguardando a livello nazionale i fondi Cipe previsti per l’opera. Intervenendo cioè puntualmente in tutte le riunioni ad appena pochi mesi dall’insediamento. Ciò detto, – aggiunge Refrigeri – per non vanificare il lavoro sin qui svolto, adesso corre l’obbligo di attendere il pronunciamento ufficiale sul progetto da parte della Corte dei Conti, attraverso la registrazione della delibera".  

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