Il sindaco di Aprilia: “Colpa di Aser la mancata crescita della città”

Archivio Politica  

Pubblicato 12-01-2018 ore 16:19  Aggiornato: 18-01-2018 ore 16:00

Dopo la sentenza della Corte dei Conti che ha confermato le condanne in appello dei vertici Aser e Tributi Italia e di alcuni ex amministratori, interviene il sindaco Antonio Terra.

“Prendiamo atto dal pronunciamento della II Sezione Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti, che ha confermato la condanna a carico di alcuni ex amministratori comunali e dei vertici di Aser, la società mista che ha gestito i tributi locali nel decennio buio dal 1999 al 2010, e di Tributi Italia, il socio privato della stessa società.

Al di là degli esiti della vicenda giudiziaria, tuttavia ancora una volta emerge come organi della magistratura contabile abbiano sancito ciò che la nostra coalizione civica ha sempre sostenuto, ovvero che l’esperienza Aser è stata la causa della mancata crescita della Città di Aprilia. Per dieci anni sono mancati all’appello tanti soldi versati dai contribuenti apriliani che a loro volta non hanno ottenuto i servizi e le opere pubbliche che di norma consentono il fisiologico sviluppo di una comunità.

Nelle casse comunali mancano circa ottanta milioni di euro e lascio soltanto immaginare quanto sarebbe stato possibile realizzare per la città: scuole, strutture sportive, arredo urbano, politiche sociali e culturali ecc.

Del resto, la sentenza della Corte dei Conti parla chiaro, quando commenta l’azione dei dirigenti della società come “funzioni di amministratore svolte con estrema disinvoltura e negligenza”.

La stessa sentenza, inoltre, conferma l’ultimo danno causato da questa società al momento del termine della concessione, cioè quando il Comune di Aprilia ha scelto di riappropriarsi della gestione dei tributi: la mancata trasmissione della banca dati dei contribuenti, che per l’ottenimento della quale l’Amministrazione è dovuta ricorrere al Tribunale di Roma, che ha emesso un provvedimento per l’immediata consegna. Ciò ha rappresentato il danno nel danno, causando difficoltà nel ricostruire un servizio interamente pubblico di gestione dei tributi locali.

Questi problemi hanno trovato negative ripercussioni per la Città di Aprilia, com’è sotto gli occhi di tutti, perché è evidente che ancora stiamo pagando lo scotto di quell’affidamento fallimentare sotto ogni aspetto.

Un’ultima considerazione va fatta sull’operato dell’attuale coalizione civica al governo cittadino e sulla struttura comunale, che hanno dimostrato sulla vicenda di saper agire nell’interesse pubblico collettivo. Alla luce di questa sentenza, il Comune di Aprilia si attiverà come di diritto per gli atti consequenziali finalizzati a recuperare quanto più possibile della consistente cifra che risulta pari a circa 43 milioni di euro solo per Aser e Tributi Italia”.

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