SPERLONGA – Risucchiata dall’aspiratore della piscina: chiesto il rinvio a giudizio per tre persone.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 23-07-2019 ore 09:45  Aggiornato: 30-07-2019 ore 09:29

la piscina dell’Hotel Virgilio di Sperlonga

L’11 Luglio dello scorso anno, mentre si trovava in vacanza a Sperlonga, venne risucchiata dall’aspiratore della piscina dell’Hotel Virgilio, dove soggiornava assieme alla mamma e alla sorellina di 4 anni. La 13enne di Frosinone Sara Francesca Basso, rimase imprigionata sott’acqua per diverso tempo e morì, dopo essere stata soccorsa da un turista, alcune ore dopo all’ospedale “Gemelli” di Roma, per annegamento.

Ora, a distanza di un anno dal tragico evento, è stato chiesto il rinvio a giudizio per tre persone, ritenute responsabili del reato di omicidio colposo. Si tratta del rappresentante legale della società che gestisce l’albergo,  dell’ex proprietario e del costruttore della piscina che nel 2004 realizzo l’impianto di aspirazione.

Secondo la Procura di Latina la morte di Sara Francesca Basso venne cagionata per “imperizia”.

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