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“Strade colabrodo, lampioni pericolanti e scuole fatiscenti. Ecco cosa lascia Terra ai cittadini di Aprilia”

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La coalizione di centrodestra che sostiene il candidato sindaco Domenico Vulcano ha tra i suoi punti programmatici il decoro urbano e la lotta al degrado. Negli ultimi anni, troppo spesso, l’amministrazione Terra non si è distinta per la manutenzione di strade, marciapiedi e lampioni. Nonostante le richieste fatte pervenire dai residenti del centro urbano e delle periferie, la sintesi di questi ultimi cinque anni è riassumibile con una sola parola: degrado. Degrado sia nel centro storico che nelle borgate.

Ricordiamo molto bene la stagione invernale. I mesi scorsi sono stati un calvario per cittadini e automobilisti. Aprilia era una città irriconoscibile. Le strade dissestate avevano trasformato la città in un vero e proprio campo di patate. Priva di uno straccio di programmazione, l’amministrazione Terra è stata travolta dalla stagione delle piogge. Il manto stradale in pochissimo tempo è stato letteralmente distrutto lasciando gli apriliani in balia degli eventi. Le strade urbane e quelle periferiche erano un vero e proprio disastro tanto che molte famiglie hanno dovuto sostituire in maniera straordinaria i pneumatici delle automobili. Senza dimenticare i fossi mai puliti che hanno generato diversi allagamenti. Molte le vie del centro e della periferia andate completamente in tilt a causa delle forti precipitazioni e dell’assenza di pulizia. Improvvisamente poi durante la campagna elettorale abbiamo visto l’amministrazione Terra asfaltare diverse strade della città. Strade che in passato erano state dimenticate improvvisamente sono tornate in mente a Terra.

Purtroppo le note dolenti non finiscono qui. Negli ultimi periodi la comunità apriliana ha dovuto registrare la caduta improvvisa di diversi lampioni della pubblica illuminazione. I pali della luce non sono caduti a terra a causa di incidenti o altri agenti terzi ma per mancanza di manutenzione, perché vecchi. Solo il caso ha voluto che in queste circostanze non ci siano stati danni alle persone, cosa che non si può dire per le auto parcheggiate. Basta farsi un giro per la città e vedere con i propri occhi lo stato della pubblica illuminazione.

Senza dimenticare lo stato pietoso dei marciapiedi. Negli ultimi anni molte persone, soprattutto anziani, sono cadute a causa di banchine sconnesse. Lo stato dei marciapiedi in molte arterie del centro urbano è vergognoso e indegno della seconda città della provincia di Latina. Nelle periferie invece ancora li stanno attendendo. Le persone sono costrette ancora a camminare lungo la strada, con grave rischio per la propria incolumità. Siamo, su questo fronte, ancora al medioevo.

Questo drammatico elenco non può non citare la situazione delle scuole. Anche in questo caso la mancanza di un calendario di interventi è allarmante. Anche in questo caso abbiamo registrato diverse proteste da parte dei genitori per situazioni relative alla struttura o alle condizioni ambientali. In modo particolare ricordiamo i fatti di via Carroceto a danno dei plessi superiori e quello della scuola Toscanini. Nel primo caso solo la protesta degli studenti ha messo in modo l’amministrazione Terra che ancora una volta aveva minimizzato i disagi raccontando si cittadini una realtà diversa. Diverso il discorso del plesso della zona Toscanini. Una struttura nuova che palesa troppe criticità e che ha messo i genitori sul piede di guerra in diverse situazioni.

Si tratta di esempi che hanno caratterizzato il completo fallimento dell’esperienza Terra. Esempi di lavori pubblici che abbassano gli standard di sicurezza. I cittadini di Aprilia meritano strade normali, quartieri illuminati e scuole sicure.  Un’amministrazione comunale che non solo non ha realizzato progettualità degne di questo nome ma che in molte occasioni non è riuscita neanche a portare avanti l’ordinaria amministrazione. Neanche il cosiddetto minimo sindacale. Avere delle strade come quelle di Aprilia è semplicemente imbarazzante. Vedere cadere ad intervalli più o meno regolari i lampioni della pubblica illuminazione è ancora  imbarazzante. Vedere scuole di nuova costruzione presentare molteplici difetti è ancora una volta imbarazzante. Eppure Terra in questi giorni continua con la tecnica dello scarica barile. Vogliamo ricordare ancora una volta che degli ultimi 16 anni Terra ha amministrato ben 13 anni in posti di rilievo. Da vecchio politico in vista del ballottaggio cerca di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica altrove per coprire il suo fallimento e quello della sua giunta. Un trucco che è stato svelato già al primo turno elettorale.

I cittadini sono stanchi di pagare le tasse e di ricevere in cambio strade dissestate e lampioni cadenti. La stagione Terra è arrivata al capolinea, la città di Aprilia non reggerebbe un’altra amministrazione targata Terra.  Ancora deve spiegare agli apriliani cosa farebbe se fosse rinviato a giudizio il 18 luglio prossimo. La città non può rimanere ferma perchè stoppata dai suoi eventuali problemi giudiziari. Apriamo da subito una stagione nuova per la città di Aprilia. Apriamo Aprilia al cambiamento.

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