Strage di via Collini dei Pini, a Cisterna: insulti alla bara di Luigi Capasso.

Archivio Cronaca  

Pubblicato 03-03-2018 ore 09:43  Aggiornato: 11-03-2018 ore 09:32

Luigi Capasso

Niente funerali in chiesa a Secondigliano, ieri, per Luigi Capasso, il carabiniere che ha ucciso le figlie, ferito la moglie e poi si è ucciso lo scorso mercoledì a Cisterna. La salma, accolta da urla ed insulti, è stata benedetta nel cimitero napoletano di Poggioreale: tutto questo mentre diventa sempre più chiaro che Capasso aveva premeditato tutto: nell’appartamento di via Collina dei Pini, a Cisterna, gli inquirenti hanno trovato le lettere in cui il militare dava disposizioni per dopo la morte, sua e della famiglia.

La procura di Latina, quella militare ed anche l’Arma dei Carabinieri, intanto, indagano per capire se la strage poteva essere evitata.

La moglie di Luigi Capasso, Antonietta Gargiulo, unica superstite, è ancora sedata in ospedale e non sa ancora della morte delle figlie.

Ieri pomeriggio, quando il feretro di Capasso ha lasciato il cimitero di Cisterna alla volta di Napoli (dove si sarebbe dovuto tenere il funerale in chiesa, poi saltato), diversi cittadini hanno gridato “Vattene” e “assassino” all’indirizzo della bara.

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