Terza giornata di studio a Cori in ricordo dell’archivista e studioso locale Pier Luigi De Rossi.

Archivio Spettacolo e Cultura  

Pubblicato 06-11-2019 ore 12:21  Aggiornato: 09-11-2019 ore 17:09

Terza giornata di studio a Cori in ricordo di Pier Luigi De Rossi. L’evento è in programma per sabato 9 novembre, a partire dalle 10.00, presso l’Archivio Storico Comunale intitolato proprio al compianto Pier Luigi De Rossi, che ne fu di fatto il creatore e per decenni il responsabile. La giornata verterà su “Elite e ceti dirigenti nel territorio Lepino tra Medioevo ed età moderna”.

Pier Luigi De Rossi, archivista e studioso locale (1949-2017), fu creatore e a lungo responsabile dell’Archivio Storico corese che porta, infatti, il suo nome.  Il titolo di questa giornata è ‘ÈLITE E CETI DIRIGENTI NEL TERRITORIO LEPINO TRA MEDIOEVO ED ETÀ MODERNA’ ed il suo obiettivo è quello di promuovere un’indagine sulle élite e sulle classi dirigenti originarie o radicatesi nei centri del territorio lepino tra Medioevo ed Età moderna.

Attraverso la presentazione di storie familiari sia di antichi lignaggi che di nuovi gruppi consortili emergenti, indagini amministrativo-patrimoniali e artistico-culturali, è intenzione degli organizzatori avviare un tentativo per comprendere in quale maniera vennero formandosi o consolidarono il loro potere quei ceti dominanti che si trovavano a rivestire un ruolo di preminenza nei diversi centri dei monti Lepini in una fase storica particolarmente significativa per la definizione dei loro assetti sociali, politici ed economici.

Si tratta di un primo passo verso la possibilità di delineare un quadro delle élite locali nell’auspicio che, al termine del percorso conoscitivo così avviato, si possa arrivare a definirne in maniera più generale i caratteri, i meccanismi della partecipazione e dell’esclusione politica, la dinamica dei rapporti con i centri di potere di riferimento – in primo luogo la Curia romana – come pure le relazioni, le alleanze e i motivi di conflitto intrecciati tra di esse nel periodo in esame.

 

La giornata si articolerà in una sessione mattutina e una pomeridiana, secondo il seguente programma:

 SESSIONE MATTUTINA – 10:00 – 13:00

Saluti istituzionali

Ettore DI MEO e Chiara TEODORI, Melchiorre Bossi da Cori, drammaturgo e scalpellino (1595-1665).

Paolo PERIATI, Sulle terre dei Caetani. Possedimenti, affittuari e amministratori a Bassiano nella seconda metà del Settecento.

Gioacchino GIAMMARIA, Dalla mancata ascesa sociale al brigantaggio: la famiglia Masi di Patrica.

Giancarlo ONORATI, Luci e ombre dei De Magistris di Sezze: le origini, l’ascesa economica e sociale, le dinamiche di potere nei secoli XV-XVIII.

Giovanni PESIRI, Beatrice, nobile napoletana, e Fondi alla fine del Cinquecento.

 

SESSIONE POMERIDIANA – 15:00 – 18:00

Eleonora PALLESCHI e Roberta TRIFELLI, Famiglie eminenti e collezionismo a Cori. Prime indagini.

Clemente CIAMMARUCONI, Una signoria lepina. I domini di Collemezzo.

Riccardo BIANCHI, Ascesa e caduta dei Frangipane a Terracina nella seconda metà del XII secolo.

Franco LAZZARI, Mobilità sociale a Velletri in Età moderna (XVI-XVII secolo).

Michele Maria TUCCIMEI, Sezze città nobile. Evoluzione dei sistemi di governo aristocratico, autonomia decisionale e cariche elettive nel contesto dell’ancien régime.

 

Pier Luigi De Rossi, nella veste di archivista del Comune di Cori, ideò e guidò l’opera di ritorno al luogo di origine dell’intera documentazione dell’Archivio Storico Comunale precedentemente depositata presso l’Archivio di Stato di Latina. Sua in particolare fu l’intuizione di ridurre a un unico inventario i due inventari preesistenti, dedicando a questa iniziativa un impegno lungo, paziente e costante.

 

Consapevole come pochi del valore del patrimonio archivistico comunale, instancabile e continua è stata anche la sua attività di stimolo alla diffusione della conoscenza delle “vecchie carte” al di fuori della cerchia ristretta degli esperti. Assai proficue al riguardo le sue numerose collaborazioni con le istituzioni scolastiche, locali e non, con il Museo della Città e del Territorio di Cori, e le sue tante pubblicazioni e mostre; su tutte, quelle dedicate agli statuti cittadini tra il XIV e il XVIII secolo. Come studioso di storia locale ha dato, tra l’altro, un contributo pregevole al Carosello Storico dei Rioni di Cori con le sue ricerche sulle magistrature e sull’assetto istituzionale della città nel XVI secolo.

 

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