Traffico illecito di rifiuti tra Latina e Roma: sequestrate 3 società. 4 persone in manette. Operazione dei Carabinieri Forestale e della DDA.

Sgominato un ingente traffico illecito di rifiuti tra Latina e Roma: sequestrate 3 società e 4 persone sono finite in manette. Questa mattina all’alba è scattata un’operazione condotta dai Carabinieri...

A cura di Redazione
14 febbraio 2025 11:22
Traffico illecito di rifiuti tra Latina e Roma: sequestrate 3 società. 4 persone in manette. Operazione dei Carabinieri Forestale e della DDA. -
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Sgominato un ingente traffico illecito di rifiuti tra Latina e Roma: sequestrate 3 società e 4 persone sono finite in manette. Questa mattina all’alba è scattata un’operazione condotta dai Carabinieri dei Gruppi Forestali di Roma e Latina, dalla Polizia Locale di Roma e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

“Il traffico di rifiuti accertato e ricostruito, che vede indagate complessivamente 73 persone - fanno sapere gli inquirenti, che hanno avviato le indagini del 2021 - ha riguardato oltre 540 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, in particolare batterie al piombo, e  ben 5.500 tonnellate di rifiuti ferrosi e metallici".

I rifiuti venivano conferiti, senza alcun titolo e in maniera non tracciata, presso dei centri raccolta del capoluogo pontino. E’ stato  disposto il sequestro preventivo delle quote societarie e dei complessi aziendali di tre società che gestivano i centri raccolta di Latina Le quattro persone arrestate sono state poste ai domiciliari.

“Questa mattina è stata data esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure personali e reali, emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Procura di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia – all’esito di un’attività di indagine che ha riguardato un ingente traffico illecito di rifiuti speciali e non, che, raccolti in violazione della normativa di settore da una serie di soggetti nei territori delle province di Roma e Latina, venivano poi conferiti senza alcun titolo e in maniera non tracciata presso dei centri raccolta del capoluogo pontino.

I reati contestati sono quelli di associazione organizzata per il traffico illecito di rifiuti (art. 452 quaterdecies CP), di gestione di rifiuti non autorizzata (art. 256 comma 1 lett. a e b del d.lgs 152/2006), di violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari (art. 258 comma 4 del d.lgs 152/2006), di riciclaggio (648 bis CP).

Sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il Giudice ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di quattro soggetti, il sequestro preventivo delle quote societarie e dei complessi aziendali di tre distinte società che gestivano centri raccolta a Latina – affidati ad un amministratore giudiziario – nonché il sequestro preventivo di una cinquantina di automezzi impiegati per la raccolta, il trasporto e l’illecito conferimento dei rifiuti.

L’indagine, avviata nel 2021, è stata condotta in collaborazione dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma e dei Gruppi Forestali di Roma e Latina, nonché dagli agenti della Polizia Locale e Metropolitana di Roma Capitale. Il traffico di rifiuti accertato e ricostruito, contestato a vario titolo complessivamente a 73 persone, ha riguardato oltre 540 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi – in particolare batterie al piombo - e 5.500 tonnellate di rifiuti ferrosi e metallici”.

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