Vittima di violenze e minacce, anche mentre era in gravidanza: i Carabinieri di Pomezia arrestano un 48enne.

Per la prima volta nel circondario del Tribunale di Velletri, i carabinieri propongono richiesta di misura da parte della Procura in virtù della nuova norma che inasprisce le pene.

A cura di Redazione
11 febbraio 2026 12:38
Vittima di violenze e minacce, anche mentre era in gravidanza: i Carabinieri di Pomezia arrestano un 48enne. -
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Vittima di violenze e minacce, anche mentre era in gravidanza: i Carabinieri della Compagnia di Pomezia arrestano un 48enne del Marocco che, aggrediva e minacciava di morte la propria compagna, una connazionale di 45 anni. E’ stato proprio grazie al coraggio della donna che i militari sono riusciti a ricostruire un drammatico quadro di violenze, che andavano avanti da lungo tempo. Il 48enne, ora, è stato raggiunto da una misura cautelare in carcere. E’ stato accompagnato presso la casa circondariale di Velletri.

la caserma dei Carabinieri di Pomezia
la caserma dei Carabinieri di Pomezia

Per la prima volta nel circondario del tribunale veliterno i Carabinieri propongono una richiesta di misura da parte della Procura in virtù della nuova norma che inasprisce le pene.

L’arrestato è gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, aggravati dalla reiterazione delle condotte.

“L'operazione - spiegano dalla Compagnia dei Carabinieri di Pomezia - nasce dalla coraggiosa denuncia sporta dalla moglie, una connazionale di 45 anni, che ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Pomezia di ricostruire un drammatico quadro di violenze.

Secondo quanto emerso, la donna è stata vittima per lungo tempo di, ingiurie e offese costanti volte a umiliarne la dignità, minacce di morte, proferite con preoccupante frequenza e aggressioni fisiche, avvenute tragicamente anche durante i periodi di gravidanza della vittima.

Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza e del pericolo per l'incolumità della donna, i militari hanno richiesto e ottenuto dall'Autorità Giudiziaria l'applicazione della misura massima. Il provvedimento è stato emesso in ottemperanza alla recente Legge n. 181 del 2 dicembre 2025, che ha rafforzato il codice penale introducendo il comma 5 dell’articolo 572 che inasprisce le pene per atti discriminatori, di odio o di controllo verso la persona offesa in quanto donna.

L’uomo è stato accompagnato presso il carcere di Velletri, dove resta a disposizione dell’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Velletri”.

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