15enne bullizzato si toglie la vita, Furfaro (Pd): "Nessuno dimentichi, Valditara prenda provvedimenti"

La vicenda del giovane di Santi Cosma e Damiano che si è tolto la vita perché vessato dai compagni bulli sta attirando l’attenzione di tutto il Paese. Una vicenda che strappa il cuore, che deve far ri...

A cura di Redazione
16 settembre 2025 10:23
15enne bullizzato si toglie la vita, Furfaro (Pd): "Nessuno dimentichi, Valditara prenda provvedimenti" -
Condividi

La vicenda del giovane di Santi Cosma e Damiano che si è tolto la vita perché vessato dai compagni bulli sta attirando l’attenzione di tutto il Paese. Una vicenda che strappa il cuore, che deve far riflettere e portare ad un cambio di rotta.

Lo sostiene anche il deputato del pd, Marco Furfaro che commenta: “Paolo aveva 15 anni. Amava cucinare, pescare con suo padre, ascoltare musica.  Si prendeva cura di chi aveva bisogno, difendeva i più deboli. Per questo, a scuola, lo chiamavano “spione”. E anche per questo veniva bullizzato. Lo prendevano in giro per i capelli biondi portati lunghi: “Paoletta”, “femminuccia”, “Nino D’Angelo”. La madre racconta che una maestra, invece di proteggerlo, una volta avrebbe incitato i compagni urlando “rissa, rissa”.

A scuola i genitori hanno denunciato, segnalato, chiesto aiuto. Nessuno ha mosso un dito.

Paolo è rimasto solo, con il peso di un clima tossico che lo ha schiacciato.

Tre sere fa, ha preparato pane e biscotti, ha sistemato lo zaino per il giorno dopo. Poi si è tolto la vita. A 15 anni.

Oggi i genitori chiedono che la verità venga fuori, che nessuno dimentichi.

E noi dovremmo avere il coraggio di guardarci in faccia: quando in questo Paese si deridono le differenze, quando si ride di chi è “troppo sensibile”, quando il machismo e le stupidaggini ideologiche contro il “gender” prendono il posto dell’educazione al rispetto e all’affettività, il risultato è questo.

Un ragazzo di 15 anni che si uccide perché chiamato “Paoletta”. Un dolore che non si può accettare.

Ministro Valditara, serve l’educazione all’affettività nelle scuole. E serve subito.

Siamo già in ritardo”.

 

 

 

 

Segui Radio Studio 93