15enne bullizzato si toglie la vita, Furfaro (Pd): "Nessuno dimentichi, Valditara prenda provvedimenti"
La vicenda del giovane di Santi Cosma e Damiano che si è tolto la vita perché vessato dai compagni bulli sta attirando l’attenzione di tutto il Paese. Una vicenda che strappa il cuore, che deve far ri...
La vicenda del giovane di Santi Cosma e Damiano che si è tolto la vita perché vessato dai compagni bulli sta attirando l’attenzione di tutto il Paese. Una vicenda che strappa il cuore, che deve far riflettere e portare ad un cambio di rotta.
Lo sostiene anche il deputato del pd, Marco Furfaro che commenta: “Paolo aveva 15 anni. Amava cucinare, pescare con suo padre, ascoltare musica. Si prendeva cura di chi aveva bisogno, difendeva i più deboli. Per questo, a scuola, lo chiamavano “spione”. E anche per questo veniva bullizzato. Lo prendevano in giro per i capelli biondi portati lunghi: “Paoletta”, “femminuccia”, “Nino D’Angelo”. La madre racconta che una maestra, invece di proteggerlo, una volta avrebbe incitato i compagni urlando “rissa, rissa”.
A scuola i genitori hanno denunciato, segnalato, chiesto aiuto. Nessuno ha mosso un dito.
Paolo è rimasto solo, con il peso di un clima tossico che lo ha schiacciato.
Tre sere fa, ha preparato pane e biscotti, ha sistemato lo zaino per il giorno dopo. Poi si è tolto la vita. A 15 anni.
Oggi i genitori chiedono che la verità venga fuori, che nessuno dimentichi.
E noi dovremmo avere il coraggio di guardarci in faccia: quando in questo Paese si deridono le differenze, quando si ride di chi è “troppo sensibile”, quando il machismo e le stupidaggini ideologiche contro il “gender” prendono il posto dell’educazione al rispetto e all’affettività, il risultato è questo.
Un ragazzo di 15 anni che si uccide perché chiamato “Paoletta”. Un dolore che non si può accettare.
Ministro Valditara, serve l’educazione all’affettività nelle scuole. E serve subito.
Siamo già in ritardo”.
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