2 giugno, il Prefetto: "Rinnoviamo spirito del 46 tutelando democrazia e libertà". Ecco le 15 onorificenze

“Rinnoviamo lo spirito del 46 tutelando democrazia e libertà”,  è in sintesi questo il messaggio lanciato ieri dalla Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, durante le celebrazioni della Festa della R...

A cura di Redazione
03 giugno 2025 08:53
2 giugno, il Prefetto: "Rinnoviamo spirito del 46 tutelando democrazia e libertà". Ecco le 15 onorificenze -
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“Rinnoviamo lo spirito del 46 tutelando democrazia e libertà”,  è in sintesi questo il messaggio lanciato ieri dalla Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, durante le celebrazioni della Festa della Repubblica che si sono svolte ieri in piazza della Libertà nel capoluogo pontino.Ciò che dobbiamo cogliere in questa ricorrenza - ha detto la Ciaramella - sono i sentimenti di riscatto, i valori che portarono ad edificare su nuove basi la nazione, per far sì che essa non sia un momento meramente celebrativo, ma serva a ricordare il fervido spirito che consentì all'Italia di rigenerarsi dal periodo post-bellico e di ritrovare un'identità nazionale”. 15 ieri le onorificenze assegnate a carabinieri, poliziotti, militari dell’esercito, ma anche medici e funzionari pubblici.

DISCORSO DEL PREFETTO DI LATINA FESTA DELLA REPUBBLICA
2 GIUGNO 2025
Comandante, dia il riposo grazie
Rivolgo il mio caloroso saluto a tutte le Autorità civili, militari e
religiose, alle Associazioni combattentistiche e d’Arma, ai volontari di
protezione civile, agli insigniti, agli studenti e a tutti i cittadini della
provincia. È con rinnovato orgoglio e con profonda consapevolezza che ogni
anno celebriamo la data del 2 giugno, che ha per tutti gli italiani un valore
altamente significativo e profondo. Ciò che dobbiamo cogliere in questa ricorrenza sono i sentimenti di riscatto, i valori che portarono ad edificare su nuove basi la Nazione, per far
sì che essa non sia un momento meramente celebrativo ma serva a ricordare
il fervido spirito che consentì all’Italia di rigenerarsi dal periodo post-bellico
e di ritrovare un’identità nazionale.
La rievocazione di quel giorno, che apriva il cuore alla speranza della
rinascita dalle macerie della guerra, deve essere uno stimolo a recepire il
messaggio di quell’impegno comune che portò ad una unità sostanziale.
Festeggiare il 79^ anniversario della nascita della nostra Repubblica:
- significa celebrare la nostra storia, ricordare la lungimiranza e il
sacrificio di coloro che, con la propria vita, hanno reso possibile la nascita di
uno Stato unitario, solidale e libero, che ripudia la guerra ed ogni forma di
dittatura;
- significa rinnovare il nostro impegno democratico, la nostra
responsabilità di cittadini e di rappresentanti delle Istituzioni, capaci di
trasformare in realtà i principi fondamentali della nostra Carta
Costituzionale.
Ogni articolo della nostra Costituzione rappresenta una pietra angolare
del nostro edificio democratico ed in essa trovano riconoscimento e si
fondono le diverse identità territoriali, culturali e sociali del nostro paese.
Nel pieno rispetto delle nostre diversità, tutti noi che lavoriamo,
studiamo, rispettiamo le regole e partecipiamo alla vita pubblica, siamo
“instancabili operatori della Costituzione” perché non può esserci
Repubblica senza impegno, senza legalità, senza giustizia, senza prossimità.

Ecco perché i Prefetti e le Istituzioni tutte sono chiamate ad essere
presidi attivi e radicati sul territorio al servizio dei cittadini per garantire la
sicurezza, tutelare l’unità dello Stato, la giustizia, l’uguaglianza.
Unità non come imposizione, ma come ricerca continua, libera e
consapevole di coesione e resilienza.
E questo processo di continua ricerca è fortemente tangibile in questa
terra pontina, terra laboriosa, crocevia di culture, luogo di accoglienza e di
fatica, ma anche di bellezza e di impegno, che continuamente chiede
attenzione, ascolto, presenza.
La nostra provincia, soprattutto negli ultimi anni, si è trovata ad
affrontare sfide importanti, legate alla gestione dei flussi migratori, alle
problematiche occupazionali e del caporalato, alla necessità di sicurezza e di
legalità.
Ma la nostra provincia è anche una terra forte e tenace, che sa reagire
ed esprimere risorse straordinarie attraverso una scuola vivace, imprese
dinamiche, associazioni attive, volontariato generoso, espressione di un
tessuto sociale che non si arrende e che sa fronteggiare gli ostacoli che
possono minare la democrazia.

Siamo consapevoli delle difficili sfide della moderna società ed è
proprio in questi momenti che i sentimenti di solidarietà e di coesione sociale
vanno alimentati, per consentire al Paese di continuare a guardare al futuro
con speranza, evitando che prendano il sopravvento sentimenti di
indifferenza, o, ancor peggio, di scoramento.
La celebrazione del 2 giugno deve essere, quindi, un momento di
riflessione collettiva, un richiamo all’impegno morale e civile che coinvolge
ogni cittadino.
Ed oggi, per continuare ad alimentare l’importante senso di
appartenenza ai nostri valori democratici, che sono garanzia di pace,
rendiamo onore, con la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito
della Repubblica Italiana, a voi, cittadini e lavoratori, che vi siete distinti
per l’impegno civile, per la solidarietà, per il servizio alla comunità, per la
promozione della cultura, per la cura dei più fragili.
Siete voi il volto più autentico e luminoso dell’Italia che vogliamo,
perché vostro è il merito di aver creduto nei valori della Costituzione e di
aver investito tempo, energie e talento per costruire un “pezzo di bene
comune”.

E, dopo di voi, mi farà piacere omaggiare un ragazzo di Latina, che
proprio oggi raggiunge la maggiore età, conquistando con essa la piena
autonomia.
A lui donerò, in segno di continuità e di passaggio di valori ed
esperienze, una copia della Costituzione, che rappresenta il patto vivo e
tangibile tra generazioni, la bussola che orienta il nostro cammino di cittadini
attivi e il faro che ci permette di guardare lontano, anche nei momenti bui,
senza avere paura di dover rinunciare ai nostri sogni.
Ai giovani, che rappresentano l’anello di congiunzione tra passato,
presente e futuro, e che sono la speranza per la nostra Italia, auguro di
crescere e mantenere sempre vivi i valori della democrazia e della libertà.
Viva l’Italia
Viva la Repubblica
Viva la Costituzione e a tutti buon 2 giugno.
Il Prefetto
Ciaramella

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