Il Ponte dell'Industria intitolato a San Francesco d'Assisi
E' stato intitolato venerdì scorso 12 dicembre a San Francesco d’Assisi il Ponte dell’Industria. Con l'occasione è stata presentata la nuova statua bronzea dedicata al Santo, ispirata a un modello de...
E' stato intitolato venerdì scorso 12 dicembre a San Francesco d’Assisi il Ponte dell’Industria. Con l'occasione è stata presentata la nuova statua bronzea dedicata al Santo, ispirata a un modello dello scultore Marcello Tommasi e collocata in prossimità del ponte nell’ambito degli interventi realizzati da Anas (Gruppo FS Italiane) per il Giubileo 2025.
Il progetto, realizzato da Anas, è stato richiesto dalla Presidenza del Consiglio in coordinamento con Roma Capitale e l’Ufficio del Commissario Straordinario per il Giubileo insieme al Ministero della Cultura e alla Prefettura di Roma.
Alla cerimonia hanno partecipato:
- Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla Sicurezza della Repubblica
- Roberto Gualtieri, Commissario Straordinario di Governo per il Giubileo 2025 e Sindaco di Roma Capitale
- Cardinale Baldassarre Reina, Vicario Generale di Roma e Arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano
- Davide Rondoni, presidente del comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi
- Claudio Andrea Gemme, Amministratore Delegato Anas
- Giuseppe Pecoraro, Presidente di Anas
Note sull'opera
Il Ponte dell’Industria venne costruito tra il 1862 e il 1863 ed è un ponte metallico che collega via del Porto Fluviale a via Antonio Pacinotti, tra i quartieri Ostiense e Portuense. Danneggiato gravemente da un incendio nella notte tra il 2 e il 3 ottobre 2021, che aveva compromesso la sua struttura, tanto che per “riportarlo in vita” è stato necessario un lungo percorso di consolidamento e restauro. un progetto complesso e innovativo, che ha visto innanzitutto la realizzazione di una nuova impalcatura in acciaio, più ampia, sicura e conforme alle norme sismiche attuali, salvaguardando le sottostrutture originali del 1863, tra cui gli storici arconi. Proprio gli arconi sono stati oggetto di un intervento di restauro che ha previsto il trattamento manuale di circa 2.000 mq di superfici con un sistema anticorrosivo per il quale sono stati utilizzati 1.300 litri di vernice specializzata.
Gli stessi arconi, risalenti ai primi del ’900, sono stati oggetto di un intervento meticoloso che ha previsto la conservazione delle unioni chiodate originali e la ricomposizione di ciascun elemento danneggiato. Le unioni chiodate originali sono state preservate, mentre ogni componente danneggiata è stata ricomposta secondo criteri di tutela e autenticità. Il colore attuale degli arconi è stato definito grazie a saggi stratigrafici eseguiti durante le attività di restauro. Oggi gli arconi mantengono esclusivamente un valore storico e architettonico, senza più assolvere funzioni strutturali nel nuovo impalcato. L’opera testimonia come tutela del patrimonio e funzionalità moderna possano convivere.
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