Abbandono di rifiuti speciali, denunciano un’impresa di Cisterna.

Ispezione dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cisterna e dell’Arpa Lazio.

10 giugno 2026 11:08
Abbandono di rifiuti speciali, denunciano un’impresa di Cisterna. -
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Denunciata un’impresa di Cisterna per  abbandono di rifiuti speciali. Ispezione nella zona industriale da parte dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cisterna e della sezione di Latina dell’Arpa Lazio. Il controllo è scattato in particolare presso un’azienda che si occupa di costruzioni edili, di produzione di carpenteria metallica e di infissi. All'interno di un capannone e nel piazzale circostante è stata riscontrata la presenza di circa 50 metri cubi di materiali e rifiuti di ogni genere, molti ritenuti anche rifiuti speciali pericolosi: c’erano circa 40 sacchi di materiale isolante di scarto, 3 caldaie dismesse, cavi elettrici, materiali metallici e veicoli abbandonati. Il titolare è stato denunciato e sanzionato.

Il materiale in parte era proveniente dalle attività di lavorazione e in parte erano prodotti depositati dalla precedente società che operava sul posto.

“Nello specifico, - spiegano i Carabinieri - internamente erano presenti rifiuti speciali pericolosi e non riconducibili a circa 40 sacchi contenenti materiale isolante di scarto, n 3 caldaie dismesse, alcune cassette contenenti cavi elettrici e materiali metallici di vario genere.

Sui piazzali esterni impermeabilizzati erano depositati materiali e rifiuti di vario tipo come numerosi ponteggi in metallo, 2 scarrabili contenenti rifiuti metallici in alluminio e ferro, 10 rotoli di materiale coibentante, guaina bituminosa, 4 veicoli in evidente stato di abbandono ed una cabina di un mezzo pesante, un cassone contenente rifiuti in vetro, materiale plastico, infissi in legno, fari per illuminazione, materiale edile vario e rifiuti gommosi triturati in varie granulometrie, contenuti in parte all'interno di big bags deteriorati ed in parti depositati in cumuli.

Detti ultimi rifiuti e quantificati in circa 50 metri cubi sono stati sottoposti a sequestro probatorio al fine di accertarne l'esatta imputazione, essendo l'azienda sprovvista anche dei necessari titoli autorizzativi per la gestione delle acque di prima pioggia e acque domestiche.

Espletata l’attività d’indagine e constatati i fatti i militari hanno provveduto a deferire, in stato di libertà, il titolare dell'azienda per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non e per mancato rispetto della disciplina regionale per assenza impianto di depurazione acque di prima pioggia sui piazzali esterni.

Il soggetto è stato sanzionato amministrativamente per violazione normativa scarichi domestici in assenza di autorizzazione”.