Accordo per la Recordati di Aprilia: esuberi ridotti e uscite volontarie.

Via libera a uscite volontarie incentivate e a un tavolo permanente per la salvaguardia dell'occupazione.

02 ottobre 2026 08:18
Accordo per la Recordati di Aprilia: esuberi ridotti e uscite volontarie.  -
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Nuove prospettive di rilancio per la Recordati di Aprilia, si arriva ad un accordo, la procedura di licenziamento collettivo è stata ridotta - gli esuberi scendono da 55 a 46 - attraverso incentivi all’esodo volontario. L'intesa sottoscritta dai sindacati non si limita a tutelare i lavoratori attuali, ma apre ad un tavolo di confronto permanente focalizzato sui prossimi investimenti industriali, sui volumi produttivi e sul rilancio dello stabilimento pontino. “Il confronto sindacale ha permesso di ridurre significativamente il numero iniziale dei tagli, - ha commentato la FILCTEM CGIL Frosinone Latina -puntando su uscite volontarie accompagnate da un incentivo economico all'esodo per gestire la riorganizzazione senza traumi sociali. “L’accordo - ha spiegato il Segretario Generale Antonio Parente - prevede tavoli di confronto, già calendarizzati, per discutere di nuovi investimenti per il sito di Campoverde, ampliamento del portafoglio prodotti, volumi produttivi e salvaguardia dei livelli occupazionali”.

La nota della FILCTEM CGIL Frosinone Latina:

“La contrattazione dimostra ancora una volta di essere lo strumento più efficace per coniugare tutela del lavoro, sostenibilità e prospettive industriali.

È stato raggiunto e sottoscritto l’accordo tra Recordati e le Organizzazioni Sindacali nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda per il sito di Aprilia. Il confronto sindacale ha consentito innanzitutto di ottenere una importante riduzione del numero complessivo degli esuberi rispetto a quanto inizialmente prospettato dall’azienda, restringendo in maniera significativa il perimetro della procedura.

Un risultato tutt’altro che secondario, frutto del lavoro svolto al tavolo negoziale e della volontà sindacale di entrare nel merito delle scelte organizzative, verificandone numeri, necessità e sostenibilità. L’accordo individua inoltre nelle uscite su base volontaria, accompagnate da un incentivo economico all’esodo, lo strumento centrale attraverso il quale gestire il processo di riorganizzazione.

Per la FILCTEM CGIL si tratta di un risultato importante, costruito attraverso il confronto e la contrattazione, che consente di dare risposte concrete alle persone coinvolte e, allo stesso tempo, permette all’azienda di affrontare il percorso di riorganizzazione all’interno di un quadro definito e condiviso.

Non abbiamo mai considerato questa vertenza come una semplice discussione sul numero degli esuberi. Fin dall’apertura della procedura abbiamo sostenuto che il vero tema fosse quello di costruire una soluzione equilibrata e sostenibile, capace certamente di affrontare le esigenze poste dall’azienda, ma senza perdere di vista le conseguenze sulle persone e soprattutto la necessità di rafforzare e consolidare la presenza industriale di Recordati ad Aprilia.

È questo, per noi, uno degli elementi più significativi dell’intesa raggiunta. L’accordo, infatti, non si limita alla gestione della fase attuale, ma prevede momenti di confronto già calendarizzati tra azienda e Organizzazioni Sindacali, nei quali verrà verificato l’andamento del percorso concordato e soprattutto saranno approfondite le prospettive industriali dello stabilimento. La prossima sfida sarà mettere al centro dei prossimi incontri i programmi di investimento, l’evoluzione e l’ampliamento del portafoglio prodotti, i volumi produttivi, l’organizzazione del lavoro, le prospettive di sviluppo e il mantenimento del sito e dei livelli occupazionali.

Per la FILCTEM CGIL questo rappresenta un punto fondamentale, la gestione di una riorganizzazione non può infatti limitarsi a fotografare ciò che viene ridotto oggi: deve

necessariamente interrogarsi su cosa si vuole costruire domani.

«Abbiamo affrontato questa vertenza con grande senso di responsabilità – dichiara Antonio Parente, Segretario Generale FILCTEM CGIL Frosinone Latina – senza mai sottrarci al confronto ma avendo ben chiaro che al centro dovessero rimanere le lavoratrici e i lavoratori. La contrattazione serve esattamente a questo: trasformare posizioni inizialmente distanti in soluzioni capaci di tenere insieme tutela sociale e sostenibilità industriale».

«Al tavolo siamo riusciti a ottenere una importante riduzione del numero complessivo degli esuberi, e questo rappresenta uno dei risultati concreti del confronto. A ciò si aggiunge la scelta di costruire un percorso fondato sulle uscite volontarie e su un incentivo economico all’esodo, evitando che la riorganizzazione venga semplicemente scaricata sui lavoratori».

«L’intesa raggiunta dimostra che, anche davanti a processi di riorganizzazione complessi, è possibile individuare strumenti capaci di contemperare esigenze differenti attraverso la contrattazione e il confronto».

Ma per la FILCTEM CGIL la firma non rappresenta la conclusione della vertenza.

«Per noi questa firma non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una seconda fase. Adesso vogliamo discutere con Recordati del futuro di Aprilia: degli investimenti, dei prodotti che verranno realizzati nello stabilimento, dei volumi produttivi e delle prospettive occupazionali. Un sito

industriale si consolida se riceve missioni produttive, investimenti, innovazione e prospettive di medio e lungo periodo».

«Recordati rappresenta una presenza industriale importante per Aprilia e per l’intero territorio pontino. Il nostro obiettivo è che continui ad esserlo e che lo stabilimento possa essere ulteriormente rafforzato. Per questo utilizzeremo tutti gli appuntamenti già previsti dall’accordo per verificare concretamente gli impegni e accompagnare un percorso di sviluppo che garantisca stabilità e occupazione».

La FILCTEM CGIL continuerà quindi a seguire con attenzione tutte le fasi di applicazione dell’accordo, insieme alla RSU e alle lavoratrici e ai lavoratori, mantenendo aperto un confronto costante con l'azienda.

Abbiamo sempre sostenuto che il ruolo del sindacato non sia soltanto quello di gestire le crisi, ma anche quello di contribuire a costruire le condizioni perché un sito industriale abbia un futuro.

È con questo spirito che abbiamo affrontato questa vertenza ed è con lo stesso spirito che continueremo il confronto con Recordati: tutelare il lavoro oggi e costruire le condizioni perché ad Aprilia ci siano lavoro, investimenti e sviluppo anche domani”.