Ad Aprilia una nuova presentazione del libro “La città degli operai” di Carmen Porcelli.

L’appuntamento è al Comitato di Quartiere Grattacielo.

08 luglio 2026 12:43
Ad Aprilia una nuova presentazione del libro “La città degli operai” di Carmen Porcelli. -
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Sabato 11 luglio, a partire dalle 18.30, presso il Comitato di Quartiere Grattacielo, in Corso Giovanni XXIII ad Aprilia, si terrà una nuova presentazione del libro di Carmen Porcelli “La città degli operai. Aprilia da villaggio agricolo a polo industriale (1945-1970)”, pubblicato da Atlantide Editore.

A moderare l'incontro sarà Angela Marchini, autrice e figura di riferimento della cultura cittadina, in rappresentanza del Comitato di Quartiere presieduto da Gennaro Serpi. Saranno presenti il giornalista Giovanni Del Giaccio, l'editore Dario Petti e l’autrice del volume, Carmen Porcelli.

L'iniziativa offrirà anche l'occasione per ricordare la storia dello stabilimento Simmenthal, sorto a pochi passi dalla sede del Comitato, in un quartiere dove hanno vissuto numerosi ex operai e dipendenti dello storico impianto che produceva la celebre carne in scatola. La Simmenthal ha rappresentato un modello di industria moderna e attenta al benessere dei lavoratori, anche grazie al Cral aziendale, che per intere generazioni di giovani apriliani è stato un importante punto di riferimento per la pratica sportiva, la musica e le attività ricreative.

La ricostruzione di Aprilia è profondamente legata allo sviluppo della Simmenthal, ma anche di molte altre realtà produttive che hanno contribuito a trasformare la città in uno dei principali poli industriali del Lazio. Una crescita così rapida da far guadagnare ad Aprilia, negli archivi storici della Banca d'Italia, l'appellativo di "Sesto San Giovanni del Sud", a testimonianza dell'eccezionale incremento demografico ed economico registrato nel giro di un solo decennio.

L'accompagnamento musicale della serata sarà affidato al Maestro Marina Zeppilli, pianista jazz, musicista e direttrice d'orchestra.

Nelle scorse settimane il volume è stato protagonista di altre due partecipate presentazioni.

Venerdì 26 giugno Carmen Porcelli, insieme al giornalista Giovanni Del Giaccio, autore della prefazione del libro, ha presentato il saggio presso la storica location Teo 1936, premiata pochi giorni dopo da Regione Lazio e Provincia di Latina quale presidio storico dell'antica borgata. L'incontro ha rappresentato un'occasione per approfondire il ruolo dei coloni giunti ad Aprilia durante la bonifica e la ricostruzione e il contributo fondamentale della comunità veneta allo sviluppo agricolo del territorio.

Alla presentazione hanno preso parte numerosi ex amministratori e professionisti della città, tra cui Luciano Coser, Monica Laurenzi, Davide Tiligna e la vicepresidente del Consorzio ASI Roma-Latina, Alessandra Scaraggi. L'evento è stato impreziosito dall'esibizione dell'Archetipo Ensemble, formato dal Maestro Maria Ausili D'Antona (voce e mandola) e da Gabriele Falcone (chitarra).

Sabato 27 giugno il libro è stato invece presentato nell'ambito della Festa del Parco dedicato a Don Angelo. A moderare l'incontro è stato il giornalista Riccardo Toffoli, affiancato da Gianni Iaci, coautore del volume dedicato al sacerdote che guidò il Centro Addestramento Professionale di Aprilia, la cui nascita viene ricostruita anche nel saggio di Carmen Porcelli.

Durante la serata sono stati ricordati la fondazione della scuola destinata alla formazione degli operai specializzati, la figura del sindaco Antonio Rossetti e la storia del Partito Socialista di Aprilia.

Tra gli ospiti anche Mauro Fioratti Spallacci, già assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Aprilia, autore del volume La colonia Italo-Romena di Aprilia, dedicato alla ricostruzione del fenomeno migratorio che, alla fine dell'Ottocento, portò oltre settanta famiglie provenienti dal Polesine — in particolare dai comuni di Trecenta, Salara, Ceneselli, Giacciano con Baruchella, Bagnolo di Po, Badia Polesine e Canda — a trasferirsi in Romania, allora considerata una terra ricca di opportunità economiche.

Un percorso storico che racconta anche le vicende delle numerose famiglie — Andreasi, Barotti, Battaiola, Brancaleoni, Brighenti, Campo, Colognesi, D'Accordi, Danesi, Fioratti, Finatti, Gazzi, Rosina, Savioli e Tedeschi — che, dopo il rientro in Italia, contribuirono in maniera determinante alla nascita, alla ricostruzione e allo sviluppo della città di Aprilia.