Aggredirono e rapinarono un giovane al quartiere Nicolosi, la polizia arresta 2 uomini
La Polizia di Stato – Questura di Latina, il 17 Gennaio 2019 ha dato esecuzione ad Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina - Dr.ssa Giorgia CASTRIOTA a c...
La Polizia di Stato – Questura di Latina, il 17 Gennaio 2019 ha dato esecuzione ad Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina - Dr.ssa Giorgia CASTRIOTA a carico di due cittadini algerini, Alì M di 35 anni e Mouhamed B di 32 anni, entrambi irregolari sul territorio italiano destinatari di decreto di espulsione, in quanto ritenuti responsabili dei reati di tentata estorsione, lesioni e danneggiamento in concorso, compiuti ai danni di un giovane sudamericano, lo scorso 20 luglio nel cuore del quartiere Nicolosi.
L’articolata attività di indagine svolta
dagli investigatori della III Sezione della Squadra Mobile ha riguardato la brutale aggressione subita da un giovane brasiliano
ad opera degli odierni arrestati, i quali in concorso con altri due
nordafricani al momento rimasti ignoti, intorno alle ore 20,00, avvicinavano il
giovane italiano chiedendogli con pressante insistenza dei soldi per comprare
una birra. Al suo rifiuto, il giovane
veniva aggredito con calci e pugni procurandogli contusioni multiple in tutte
le parti del corpo, la rottura di due denti, nonché segni di morsi sul dorso.
Dopo quei fatti, terrorizzato dalla
possibilità di imbattersi nuovamente nei suoi aggressori, il giovane unitamente
alla sua famiglia decideva di spostare la propria abitazione in un’altra zona
della città, dato che per raggiungere tornare a casa dopo il lavoro era
costretto a spostarsi a piedi dalle autolinee fino a casa, proprio dove aveva
subito il pestaggio.
Grazie ai pregnanti elementi di
indagine raccolti dagli investigatori si riusciva ad individuare in entrambi
gli arrestati gli autori dell’azione delittuosa.
L’indagine rientra
nella strategia di contrasto messa in campo dalla Questura, valorizzando quanto
più possibile una forte sinergia tra le attività di controllo del territorio
con quelle repressive dei reati con le attività investigative attuate dalla
Squadra Mobile.
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