Agguato ad Aprilia, l'arma ancora non è stata consegnata. Il movente? Forse un furto di droga e denaro
Aprilia - Agguato avvenuto in zona Fossignano: martedì sera un 31enne del posto, Giuseppe Marcellino, si è costituito ai carabinieri di Latina accompagnato dai suoi due legali. Sarebbe stato lui a spa...
Aprilia - Agguato avvenuto in zona Fossignano: martedì sera un 31enne del posto, Giuseppe Marcellino, si è costituito ai carabinieri di Latina accompagnato dai suoi due legali. Sarebbe stato lui a sparare contro l’auto su cui si trovavano un 36enne di Aprilia e la compagna. Almeno questo avrebbe riferito il 31enne durante l'interrogatorio con il pm De Luca. Sette i colpi esplosi, almeno tre hanno preso alle gambe il 36enne che ora è ricoverato al Goretti di Latina con la tibia fratturata. L’accusa per Marcellino è di tentato omicidio. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri di via Tiberio: l’arma utilizzata per la sparatoria non è stata ancora consegnata. Marcellino ne dovrà dare conto in qualche modo. Da chiarire anche il movente: è probabile si tratti di un debito di soldi e droga, ma anche se ci sia il coinvolgimento di altre persone, nella Lancia Y su cui si trovava il 31enne in arresto pare ci fossero altre due persone. Elementi tutti ancora da verificare. La città di Aprilia è di nuovo sotto choc: gli spari questa volta non sono stati contro palazzi o portoni. Questa volta nel mirino è finito un uomo. Il lavoro svolto dai carabinieri è stato però immediato e scrupoloso: sin da subito, appena appreso dell'agguato, i militari hanno stretto il cerchio attorno a Marcellino che sentendosi braccato ha preferito consegnarsi alle forze dell'ordine.
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