Al Parco Archeologico di Priverno torna la tradizionale “Fiera Nostra”.
Bancarelle, gastronomia, musica popolare, visite guidate e attività ludico-ricreative.
Domenica 4 ottobre a Priverno la tradizionale “Fiera Nostra”, che fa il suo ritorno a Piperno Vecchio, nel Parco Archeologico della Piana di Mezzagosto. La fiera inizia alle 8.00 con l'apertura delle tradizionali bancarelle dedicate all'artigianato e alle merci tipiche. Ci sarà un’area gastronomica con i sapori locali, musica popolare, una performance teatrale ed anche visite guidate alle rovine di Privernum ed attività ludico-ricreative.
“L’evento - spiega il Comune - si svolgerà nel Parco Archeologico Privernum, proprio tra le rovine "dell'antica città di Piperno", il luogo in cui la manifestazione è nata e si è tenuta per oltre trent'anni a partire dal 1828.
La scelta di questa sede ha quindi un profondo significato storico. Come testimoniano i documenti del nostro Archivio Storico, la Fiera, conosciuta con il nome di "Piperno Vecchio", si teneva originariamente il 28 e 29 agosto e, almeno dal 1859, il primo giovedì di ottobre.
Le radici di questa manifestazione affondano nella progressiva perdita d'importanza della storica Fiera della Madonna del Pozzillo che, fin dal Seicento, richiamava gran parte della comunità privernate presso l'omonima chiesetta sulla via di San Martino, in località Osteria. Tuttavia, quando venne istituita la Fiera di Prossedi, celebrata l'8 settembre, proprio come quella di Priverno, la Fiera del Pozzillo non resse la forte concorrenza e, per superare questa sovrapposizione, si decise di istituire una nuova manifestazione in un luogo e in un periodo diversi.
Fu scelta la piana di Piperno Vecchio dove, nel 1819, era stata consacrata la chiesa della Madonna d'Agosto, costruita nel luogo in cui, secondo la tradizione, venne ritrovata la sacra immagine della Vergine. La profonda venerazione verso questo nuovo luogo di culto e la crescente popolarità della località che lo ospitava spinsero a chiedere, e ottenere, l'autorizzazione di spostare qui la tradizionale Fiera cittadina che fu inaugurata nel 1828.
Nel 1867 a causa delle difficili condizioni sanitarie della provincia, la «fiera del primo giovedì di ottobre, detta appunto di Piperno Vecchio» fu temporaneamente sospesa insieme agli altri mercati e fiere del territorio.
Nel corso del tempo la Fiera si è spostata verso altre aree della città, tra le ultime Fontana Vecchia, e oggi compie un cerchio perfetto che unisce il commercio, la socialità e la tradizione.
L'appuntamento di quest'anno non è quindi un semplice cambio di location, ma un vero e proprio recupero del legame storico tra la fiera e il suo territorio.
Oggi, il Parco Archeologico Privernum offre una cornice culturale d'eccezione, dove i resti dell'antica città incontrano la memoria delle attività commerciali, agricole e sociali che hanno animato la pianura di Piperno Vecchio in età moderna e contemporanea.
La fiera avrà inizio alle ore 8.00 con l'apertura delle tradizionali bancarelle dedicate all'artigianato e alle merci tipiche. Il programma comprenderà un'area gastronomica ispirata ai sapori locali, momenti di musica popolare con i “Due Mantici” Mycol Bertin e Stefano Rinna e un interessante evento culturale realizzato in collaborazione con la DMO Dai Monti Lepini al Mare: L'Arte al Museo - Discorso sul Mito: Dioniso, il dio del vino. Performance teatrale di e con Vittorio Continelli.
La giornata sarà completata da visite guidate alle rovine di Privernum, da tante attività ludico-ricreative rivolte ai più piccoli e dal Gioco dell’oca da terra formato maxi, a cura dei Musei Archeologici di Priverno e della Ludoteca Comunale “Lucignolo”.
27.0°