Alta Diagnostica, ok in Consiglio Comunale a Latina per la rimodulazione
Latina BeneComune esprime grande soddisfazione per l'approvazione in Consiglio Comunale,con 19 voti favorevoli (tra cui anche i voti dei consiglieri Forte e Zuliani)della rimodulazione del progetto Al...
Latina Bene
Comune esprime grande soddisfazione per l'approvazione in Consiglio Comunale,
con 19 voti favorevoli (tra cui anche i voti dei consiglieri Forte e Zuliani)
della rimodulazione del progetto Alta Diagnostica.
Il Movimento LBC ritiene, come già espresso in passato, che la rimodulazione
del progetto votata oggi in Consiglio Comunale sia migliorativa, in quanto non
solo manterrebbe gli standard di eccellenza, ma determinerebbe una rilevante
ottimizzazione funzionale del progetto stesso.
Questo prevede, infatti, l’acquisizione della TAC Force (apparecchiatura che
fornisce prestazioni veloci e di altissima performance, tanto da poter eseguire
esami sul cuore senza farmaci e sui bambini senza sedazione e mezzi
contenitivi), della RMN3 Tesla e, completa ed importantissima novità rispetto
al progetto precedente, l’acquisizione di una Sala Ibrida “chiavi in
mano” (una sala operatoria multifunzione con competenze polispecialistiche
cardiochirurgiche e di chirurgia vascolare), che consentirà di trattare alcune
patologie cardiovascolari, ora oggetto di “migrazioni” importanti verso gli
Ospedali romani, determinando una crescita sostanziale nell’offerta di salute
alla cittadinanza di tutto il territorio provinciale.
Il progetto, inoltre, prevede la collocazione della TAC Force, della RMN3 Tesla
e della Sala Ibrida all'interno dell'Ospedale S.M. Goretti, dove, del resto, lo
stesso primo protocollo di intesa aveva previsto la realizzazione del Centro.
Riportare il progetto all’interno dell’Ospedale significa esprimerne al massimo
le sue potenzialità, valorizzando tutte le professionalità coinvolte, sia
dell’Ospedale che dell’Università, per assolvere agli obiettivi clinici e di
ricerca prefissati. L’Ospedale S.M. Goretti realizzerà un vero e proprio “salto
di qualità”, che consentirà di porlo, per qualità di assistenza e dotazione
tecnologica, ai vertici degli Ospedali della Regione Lazio.
Nel corso degli ultimi due anni l'Amministrazione comunale, prendendo atto
delle criticità emerse rispetto al progetto originario, logistiche, gestionali
e di fattibilità (vedi il diniego espresso dalla Regione, nel maggio 2017,
all'installazione dell'apparecchiatura all'interno dei locali di viale XVIII
Dicembre e le emergenti difficoltà gestionali e di sostenibilità del progetto,
espresse da Fondazione Sanità e Ricerca, tali da far esprimere il timore che
questo Centro diventasse una “Cattedrale nel deserto” e che non rispondesse ai
requisiti di filantropia e di fruibilità per il territorio, che erano alla base
dell’idea originaria), si è fatta carico di una rivalutazione del progetto, con
il solo scopo di realizzarne il migliore possibile per la città e di non
sprecare un’occasione così importante.
Nell’ambito della rivalutazione è stato svolto un grande lavoro di analisi e di
approfondimento tecnico e amministrativo, in un ambito trasparente e senza
finalità di interesse personale, a solo beneficio della popolazione, nel
rispetto di un rapporto fattivo con tutti gli attori coinvolti, in primis con
Fondazione, che rappresenta una grande risorsa anche per progetti futuri.
Inoltre, prendendo atto delle criticità di gestione a lungo termine della
struttura, cosi come era stata prevista nell’accordo del 2015,
l’Amministrazione comunale ha riaperto il dialogo con la nuova dirigenza ASL,
che si è resa disponibile a far parte del Tavolo. Tutte le componenti coinvolte
hanno compreso la grande occasione che questo progetto può rappresentare
all’interno della implementazione strutturale e tecnologica della Sanità
pontina, voluta dalla Regione e portata avanti con determinazione dalla attuale
Dirigenza ASL, riportando nel progetto il soggetto maggiormente titolato a
sviluppare gli interessi di sanità della cittadinanza.
Il Comune, essendo nella figura del Sindaco il primo garante della Salute
pubblica, ha interpretato questo ruolo, fungendo da catalizzatore tra tutte le
figure coinvolte.
Anche l’Amministrazione Provinciale, risarcita dell’investimento di 800.000
euro da parte di Fondazione, “accoglie positivamente l’evoluzione
dell’iniziativa che prevede di riportare tale progetto alla originaria
previsione realizzativa all’interno dell’Ospedale S.M. Goretti ravvisandone
anche un miglioramento funzionale. La Provincia aggiunge apprezzamento per il
nuovo progetto per le “ricadute positive per la Comunità.
Nei vari tavoli tecnici, che hanno prodotto la modifica del protocollo d’intesa
“TUTTE LE PARTI (COMUNE, FSR, UNIVERSITA’, ASL e Provincia) condividono che le
scelte operate generano valore pubblico notevolmente superiore all’originario
progetto, sia in termini di valore della strumentazione, sia in termini di
ricerca universitaria, inoltre la convenzione garantisce una gestione pubblica
ultra trentennale notevolmente superiore ai precedenti accordi”.
Non tenere conto di tutto questo equivarrebbe a una grande occasione mancata.
La nostra occasione colta è, invece, aver posto le necessità di Salute del
cittadino al centro della nostra azione, con una visione di città dove le
risorse a disposizione vengono messe in sinergia per esprimere un modello che
riteniamo risulterà vincente.
Infine, nell’intento di essere sempre più trasparenti e partecipativi, il
Movimento LBC si farà carico di promuovere incontri pubblici per diffondere i
contenuti e le tempistiche del nuovo accordo.
Il movimento Latina Bene Comune e il segretario Francesco Giri
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