Ambufest, "Il servizio è atteso da tutta la provincia di Latina"
Attivareil prima possibile l’Ambufest anche nei territorio della provincia di Latinadove il servizio manca. A lanciare l’appello è il presidente dell’Ordine deiMedici di Latina, Giovanni Maria Righett...
Attivare
il prima possibile l’Ambufest anche nei territorio della provincia di Latina
dove il servizio manca. A lanciare l’appello è il presidente dell’Ordine dei
Medici di Latina, Giovanni Maria Righetti.
“Il
ritorno ai compiti istituzionali del servizio di continuità assistenziale (ex
guardia medica) e dei Punti di Primo Intervento ha reso ancora più evidente la
necessità di avviare anche nel centro sud della provincia di Latina, in particolare a Terracina e a Formia,
l'istituzione del servizio AMBUFEST cioè quell'ambulatorio di medicina che,
coprende l'attività diurna 8.00 - 20.00 nei giorni festivi è stato dimostrato
soddisfare (vedi quello di Latina) il fabbisogno da parte dei cittadini che
numerosi si rivolgono a questa struttura per ricevere cure, ottenere
prescrizioni di farmaci e, nel caso di riscontro di malattia di un lavoratore,
emettere prognosi lavorativa e inoltrare certificato telematico all'INPS.
Questo appello è rivolto alle istituzioni, in particolare al Presidente delle Commissione Sanità della Regione On.Simeone, ai Sindacati di Categoria e alle Associazioni dei cittadini del Sud Pontino affinché appoggino questa richiesta. La istituzione della Unità Territoriali di Aggregazione dei Medici di Medicina Generale, promesse da tempo e illustrate in numerose occasioni pubbliche dal Direttore Generale della ASL Dr. Giorgio Casati ma mai iniziate a decollare (non parliamo poi delle case della Salute) ,potrebbero completare l'opera di ridimensionare l'enorme percentuale di pazienti classificati con il codice bianco che, impropriamente, vanno a intasare i servizi di Emergenza Urgenza, dai PPI ai Pronti Soccorsi ospedalieri e, fino a pochi giorni fa, anche quei cosiddetti ambulatori "fantasma" della guardia medica festiva e notturna che bene la ASL è intervenuta a sospendere per ricondurre il servizio ai suoi compiti istituzionali e tutelare nello stesso tempo l'incolumità dei dottori e delle dottoresse che in solitudine vi lavorano”.
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