Anas presenta l'indagine "Ricerca sugli Stili di Guida 2024": 1 italiano su 2 supera i limiti di velocità

Anas lancia l'indagine “Ricerca sugli Stili di Guida 2024” con l’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali, naturalmente le vittime e quindi modificare i comportamenti pericolosi quando si è alla gu...

A cura di Redazione
09 dicembre 2024 10:18
Anas presenta l'indagine "Ricerca sugli Stili di Guida 2024": 1 italiano su 2 supera i limiti di velocità -
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Anas lancia l'indagine “Ricerca sugli Stili di Guida 2024” con l’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali, naturalmente le vittime e quindi modificare i comportamenti pericolosi quando si è alla guida.

Abbiamo intervistato la dott.ssa Giusy Anatriello, Responsabile Analisi Statistiche e ReputationManagement della Direzione Comunicazione Anas che abbiamo invitato per parlarci della “Ricerca sugli Stili di Guida 2024, presentata dall’Anas alla Camera di Commercio di Roma alla presenza del Presidente e dell’AD dell’Anas nell’ambito della conferenza internazionale “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime” organizzata da Anas.

Che cosa si intende esattamente per “Ricerca sugli Stili di Guida”, dottoressa?

Si tratta dell’indagine annuale compiuta da Anas e si compone di 3 tipi diversi di ricerche, che utilizzano 3 metodologie diverse: una attraverso sistemi di rilevazione cinematica con delle telecamere fisse posizionate lungo 12 strade Anas, un’altra attraverso delle osservazioni dirette (eseguite grazie all’impiego di 2 ricercatori all’interno di un’automobile che ha percorso le tratte interessate osservando un campione di veicoli in transito ed i relativi comportamenti dei passeggieri a bordo) e la terza attraverso un’indagine campionaria che ha coinvolto 4000 intervistati.

Bene e cosa è emerso esattamente dall’indagine?

È emerso innanzitutto che 1 italiano su 2 supera i limiti di velocità, che non sono ritenuti pericolosi: infatti soltanto il 34,7% ritiene utile rispettarli; inoltre, soltanto il 55,4% del campione è convinto che gli incidenti stradali dipendano da comportamenti errati.

E l’uso dell’alcool e degli stupefacenti come è considerato dai nostri connazionali?

Solo il 73% pensa che alcol e stupefacenti siano sempre pericolosi e il dato più preoccupante è che solo l’8,4% ritiene siano irrilevanti alla guida.

Ed invece l’uso del cellulare come viene considerato? L’Anas ha basato l’intera campagna Guida e Basta di quest’anno sul corretto uso del cellulare. Il nuovo “Spot sulla Sicurezza Stradale “Quando si è alla guida, tutto aspettare” che anche la nostra radio ha ampiamente diffuso, sposando la vostra campagna, ricorda - in un’epoca di stimoli e messaggi visivi continui, ininterrotti, spesso prioritari a ogni costo - che è fondamentale comprendere che tutto può aspettare mentre si guida…

Si, la campagna ha certamente dato degli ottimi frutti, l’indagine ha mostrato che è migliorato il comportamento sull’uso del cellulare alla guida: abbiamo osservato un utilizzo alla guida pari al 7,4% contro il 9,6% del 2023 e il 10,3% del 2022. Gli under 40 tuttavia peggiorano il dato: il 9,9% usa il cellulare.

Ma oltre al minor uso del cellulare, migliorano anche altri comportamenti o no?

Sempre grazie alle campagne per la sicurezza stradale, negli ultimi anni si sta registrando un progressivo miglioramento di alcuni comportamenti, come l’uso delle frecce per segnalazione di sorpasso. Importantissimo, e di rilievo poi, è il dato relativo all’uso delle cinture di sicurezza anteriori: l’utilizzo avviene per il 93,3% contro l’89,4% del 2023 e 88,6% del 2022.

Ah, questo è un buon traguardo! E avviene la stessa cosa con le cinture posteriori?

Si, assolutamente, il miglioramento ha riguardato anche le cinture posteriori: in due anni la consapevolezza di allacciare le cinture posteriori è cresciuta di quasi il 20%.

I più indisciplinati risultano gli over 60 ma probabilmente questo dato è legato ad un retaggio culturale.

E quindi dottoressa qual è la raccomandazione principale che l’Anas manda a chi si mette alla guida?

La raccomandazione principale, quindi, resta ferma: no senza eccezioni alle distrazioni alla guida, ai comportamenti pericolosi, al mancato rispetto del Codice della Strada. Mi raccomando: “Quando si è alla guida, tutto aspettare”. 

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