ANNAmo': la street art incontra Anna Magnani nella “sua” via Margutta a 70 anni dalla sua consacrazione mondiale.

Dal 19 febbraio al 10 maggio a Roma 15 artisti reinterpretano Anna Magnani con il linguaggio dell’arte urbana.

A cura di Redazione
11 febbraio 2026 12:03
ANNAmo': la street art incontra Anna Magnani nella “sua” via Margutta a 70 anni dalla sua consacrazione mondiale. -
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A settant’anni dalla consacrazione internazionale del 1956, Anna Magnani viene celebrata con una mostra che mette in dialogo l’eredità della sua arte cinematografica e il linguaggio dell’arte urbana. Dal 19 febbraio al 10 maggio 2026, negli spazi espositivi de Il Margutta Veggy Food & Art, sarà visitabile “ANNAmo’ – La street art incontra Anna Magnani”, un progetto espositivo che rende omaggio a un’icona senza tempo, simbolo di bellezza autentica, intensità e libertà espressiva. La mostra è curata da Bruno Ialuna e ideata dalla titolare de “Il Margutta” Tina Vannini.

Un anniversario speciale

Il 1956 è stato un anno cruciale per Anna Magnani: l'attrice vince il Premio Oscar come migliore attrice protagonista per La rosa tatuata e riceve il Golden Globe come migliore attrice in un film drammatico nello stesso anno. Con il suo carisma e il suo spirito indomito, Magnani ha conquistato il mondo, diventando un'icona del cinema neorealista. Oggi, a 70 anni di distanza da questi trionfi, la sua figura continua a ispirare e a vivere attraverso la sua eredità artistica.

«“Un’artista è una cosa molto difficile da definire. Gli artisti sono degli egoisti, degli egocentrici, un po’ esibizionisti. Però guai se non ci fossero”. Così Anna Magnani definiva gli attori e gli artisti in un’intervista del 1964. E adesso, in questa mostra, tocca a quindici artisti internazionali di Arte Urbana definire “Nannarella” e confrontarsi con lei. Ognuno lo fa a modo suo, con gli studi, le idee e le tecniche che il proprio percorso artistico gli ha suggerito. Sfidando tutte le difficoltà che i veri artisti devono affrontare, quando c’è un tema fisso sul quale devono esprimersi.», dichiara il curatore Bruno Ialuna.

Un dialogo tra passato e presente

Quindici artisti internazionali di street art sono stati chiamati a confrontarsi con l'immagine di Anna Magnani, ognuno con il proprio linguaggio e la propria interpretazione del personaggio: Maupal, Mauro Sgarbi, Mobydick, Elena Gallo, Giusy Guerriero, Sid, Ale Senso, Uman, Elisa Tamburrini, Diavu’, Rame13, Er Pinto, Miss K, Lediesis, Blub. Ognuno di loro esplora temi come la bellezza, la passione, il dolore e l'autenticità che hanno caratterizzato la vita e la carriera di questa grande attrice. Ogni opera è un omaggio a un aspetto diverso della sua personalità e della sua vita, che ha sempre cercato di vivere senza compromessi, dentro e fuori la scena.

Dichiarazione di Tina Vannini

«Questa mostra nasce dal desiderio di rileggere Anna Magnani attraverso il linguaggio potente della street art, nel luogo che ha segnato una parte fondamentale della sua vita: Via Margutta. Qui, Anna ha vissuto, amato e creato, intrecciando relazioni artistiche decisive, tra cui quella con Federico Fellini. Portare "ANNAmo" in questo spazio significa restituire alla sua memoria un contesto autentico, dove arte e vita si sono sempre incontrate. Quindici Dieci artisti contemporanei reinterpretano il suo spirito libero, creando immagini che parlano al presente e celebrano un’eredità culturale ancora viva e attuale», conclude l’ideatrice della mostra Tina Vannini.

Le opere che raccontano Anna Magnani

Le rughe di Anna, simbolo di una vita intensa e di esperienze vissute senza riserve, sono al centro dell’opera di Maupal. L'artista esplora come la sua bellezza fosse segnata dal tempo, ma anche come quelle rughe raccontassero un'anima che ha attraversato gioie e dolori, diventando un simbolo di autenticità.

Mauro Sgarbi, attraverso il suo impegno sociale, inserisce Anna Magnani nel suo progetto “La carne di Roma”, un richiamo forte alla sua appartenenza a Roma e alla sua passione per la città, che l’ha sempre amata e che l’ha resa unica nel panorama artistico mondiale.

L’amore di Anna per gli animali, e in particolare per i suoi amati cani, è celebrato nell’opera di Mobydick, mentre Giusy Guerriero ci mostra il volto della diva ormai segnato dal tempo, un segno tangibile di scelte vissute senza compromessi.

Le opere che raccontano Anna Magnani

Le rughe di Anna, simbolo di una vita intensa e di esperienze vissute senza riserve, sono al centro dell’opera di Maupal. L’artista esplora come la sua bellezza fosse segnata dal tempo, ma anche come quelle rughe raccontassero un’anima che ha attraversato gioie e dolori, diventando un simbolo di autenticità.

Mauro Sgarbi, attraverso il suo impegno sociale, inserisce Anna Magnani nel suo progetto “La carne di Roma”, un richiamo forte alla sua appartenenza a Roma e alla sua passione per la città, che l’ha sempre amata e che l’ha resa unica nel panorama artistico mondiale.

L’amore di Anna per gli animali, e in particolare per i suoi amati cani, è celebrato nell’opera di Mobydick, mentre Giusy Guerriero ci mostra il volto della diva ormai segnato dal tempo, un segno tangibile di scelte vissute senza compromessi.

Elena Gallo restituisce invece un volto che ride e grida insieme: un’immagine doppia e potentissima, che richiama la consapevolezza dell’attrice di aver trasformato privazioni e ferite — “una lacrima di troppo e una carezza di meno” — nell’origine della propria intensità artistica.

Un omaggio simbolico e concettuale è quello realizzato da Sid: al centro domina una bilancia romana da cui pende un cuore anatomico, pesato come fosse materia viva e verità ultima. Una mano sospesa — il tempo, il destino, la storia — non giudica, ma obbliga a misurarsi con il “peso” dell’autenticità: una dichiarazione di esistenza e sincerità, come la presenza scenica di Magnani.

Anna Magnani e la sua eredità culturale

Anna Magnani non è solo un personaggio del passato, ma una figura che parla ancora a noi. La sua lotta per l’uguaglianza, il suo spirito di indipendenza, la sua capacità di resistere a un mondo che non accettava facilmente le sue libertà, sono ancora oggi fonte di ispirazione. Ale Senso, con l’opera “Pensieri mobili come chiome”, riprende il vortice di idee e la lotta di Anna, una donna sempre avanti per i suoi tempi e, per questo, costantemente in battaglia con una società che non la comprendeva completamente.

Il concetto di autenticità e forza femminile viene anche esplorato in profondità da Uman, che da sempre tratta il tema della donna come protagonista della propria vita, in grado di adattarsi e superare le difficoltà senza mai rinunciare alla propria forza interiore.

Con un’intensità più intima e materica, Elisa Tamburrini presenta il trittico tridimensionale “A misura di grembo”: un lavoro che “sfonda” la tela e diventa spazio, volume e ruvidità, dove la carezza si fa gesto fondativo e misura non quantitativa dell’esistenza. Un’opera che interroga il vuoto e il bisogno di contatto, restituendo all’assenza una “misura umana”, abitabile.

Una Roma che non dimentica

Il legame di Anna con Roma è rappresentato in molte opere della mostra. Diavu’, con “Mamma Roma (Anna Magnani)”, celebra la connessione indissolubile tra l’attrice e la capitale, mentre Rame13 ed Er Pinto raccontano la sua umanità, la sua semplicità e il suo coraggio. La leggerezza della sua risata e il suo volto intenso, simbolo di una Roma che affronta le difficoltà con dignità, sono ripresi nell’opera di Miss K, un tributo a una donna che ha incarnato la forza della capitale e dell’Italia stessa.

Lediesis ripropongono una delle immagini più iconiche di Magnani, tratta dal film Abbasso la ricchezza, restituendone tutta la romanità schietta e verace: un omaggio che la colloca nel pantheon delle “superwomen” contemporanee e che, per la prima volta, arriva in mostra in versione su tela.

L’esposizione culmina con l’opera di Blub, che celebra la notte della vittoria agli Oscar con il titolo “La rosa di Roma”: una dedica alla città che le ha dato i natali e che ha visto crescere la sua straordinaria carriera.

Info evento

Anna Magnani – La street art incontra Anna Magnani

Dal 19 febbraio al 10 maggio 2026

Orario: 10:00 – 24:00, tutti i giorni

Il Margutta Veggy Food & Art

Via Margutta 118, Roma

Ingresso gratuito

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