Anzio e Nettuno - Subappalti nella Asl Roma 6, Ascari: "Serve trasparenza per impedire rischio infiltrazioni"

Un'interrogazione parlamentare è stata indirizzata al Ministro della Salute, al Ministro dell’Interno e a quello della pubblica amministrazione sui lavori in atto all'ospedale Riuniti.

27 maggio 2026 15:03
Anzio e Nettuno - Subappalti nella Asl Roma 6, Ascari:  "Serve trasparenza per impedire rischio infiltrazioni" -
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“Serve chiarezza sugli appalti della Asl Roma 6”, è quanto chiede in un’interrogazione Parlamentare a risposta scritta la deputata dei 5 Stelle Stefania Ascari.

L’interpellanza è stata indirizzata al Ministro della Salute, al Ministro dell’Interno e a quello della pubblica amministrazione. L’input è arrivato dalle associazioni Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno, Reti di Giustizia e Rete No Bavaglio che a dicembre scorso aveva richiesto un accesso agli atti relativo ai lavori di ristrutturazione presso l’Ospedale Riuniti. I tempi da sempre gli stessi su cui alzare l’attenzione: la trasparenza amministrativa e la prevenzione delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici

L’interrogazione della deputata Ascari

Al Ministro della salute, al Ministro dell’interno, al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che: secondo quanto denunciato dal Coordinamento antimafia Anzio-Nettuno, unitamente alle associazioni «Reti di giustizia – il sociale contro le mafie» e «Rete NoBavaglio», la Asl Roma 6 non avrebbe dato alcun riscontro a una richiesta di accesso civico generalizzato presentata in data 18 dicembre 2025 relativa ai lavori di ristrutturazione e agli affidamenti presso l’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno e presso Villa Albani; le associazioni hanno successivamente reiterato la richiesta al direttore generale della Asl Roma 6, domandando copia delle delibere relative agli affidamenti dei lavori, delle autorizzazioni ai subappalti, nonché degli eventuali sub-contratti, con indicazione dei soggetti coinvolti, degli importi e dell’oggetto degli affidamenti;

le associazioni evidenziano come il territorio di Anzio e Nettuno sia stato più volte interessato da indagini giudiziarie e procedimenti relativi alla presenza e al radicamento della criminalità organizzata, in particolare della ‘ndrangheta, rendendo necessario un livello massimo di trasparenza nella gestione degli appalti pubblici e dei subappalti;

l’accesso civico generalizzato, previsto dal decreto legislativo n. 33 del 2013, rappresenta uno strumento fondamentale di controllo democratico sull’operato delle pubbliche amministrazioni e sulla corretta gestione delle risorse pubbliche; la giurisprudenza amministrativa ha più volte ribadito che il diritto di accesso civico è finalizzato a garantire trasparenza, prevenzione della corruzione e controllo diffuso sull’azione amministrativa, come affermato anche dal Consiglio di Stato, Sezione IV, sentenza n. 9849 del 2023; la mancata risposta alle richieste di accesso civico rischia di compromettere i princìpi di trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione, soprattutto in un settore delicato quale quello sanitario e degli appalti pubblici –: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa; se intendano assumere, per quanto di competenza, iniziative di carattere ispettivo presso la Asl Roma 6, con riguardo al rispetto della normativa in materia di trasparenza amministrativa e prevenzione delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici anche con riferimento alle imprese affidatarie, subappaltatrici e sui soggetti coinvolti nei lavori e servizi affidati; quali iniziative urgenti di competenza intendano assumere per rafforzare i controlli sulla filiera degli appalti e dei subappalti nel settore sanitario, in territori caratterizzati da forte esposizione al rischio di infiltrazioni criminali.