Anzio-Nettuno, primi interventi nel nuovo blocco operatorio di Ginecologia
Lunedì 22 settembre è stata eseguita la prima seduta chirurgica nelle nuove sale della Ginecologia, diretta dal dott. Votino
È entrato in attività il nuovo blocco operatorio ginecologico dell’Ospedale di Anzio-Nettuno. Lunedì 22 settembre è stata eseguita la prima seduta chirurgica nelle nuove sale della Ginecologia, diretta dal dott. Votino, una realtà in forte crescita che punta a diventare un fiore all’occhiello dell’intera rete aziendale della ASL Roma 6.
Nel corso della giornata sono stati effettuati otto interventi, sette dei quali in chirurgia endoscopica – tra isterectomie laparoscopiche e resettoscopie – e uno in laparotomia.
L’apertura del nuovo blocco dà ulteriore impulso all’attività chirurgica ginecologica, con interventi che spaziano dalla chirurgia benigna a quella oncologica e un ricorso sempre maggiore alle tecniche mininvasive.
«L’avvio delle nuove sale rappresenta un risultato importante per il nostro Presidio – sottolinea il dott. Ciriaco Consolante, Direttore del Presidio Ospedaliero Anzio-Nettuno – e ci permette di sostenere la crescita dell’attività chirurgica, offrendo alle pazienti percorsi sempre più completi e qualificati».
Un risultato accompagnato dal potenziamento dell’offerta ambulatoriale presso l’Ospedale e la Casa della Comunità di Villa Albani, con visite ginecologiche, ecografie transvaginali, esami urodinamici, colposcopie e isteroscopie, oltre agli ambulatori per lo screening oncologico di primo e secondo livello della cervice uterina.
«La Ginecologia di Anzio-Nettuno ha tutte le potenzialità per diventare un fiore all’occhiello della nostra rete aziendale – dichiara il Direttore Generale della ASL Roma 6, Giovanni Profico –. Il nuovo blocco operatorio, la crescita dell’attività chirurgica e il potenziamento degli ambulatori e degli screening stanno costruendo un percorso sempre più completo, capace di integrare territorio e ospedale, prevenzione, diagnosi e cura. Il mio ringraziamento va al dott. Votino e a tutte le professioniste e i professionisti che ogni giorno lavorano nel reparto e contribuiscono, con competenza e impegno, alla sua crescita».
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