Sorelline di Scauri scomparse, ricerche con droni e cani molecolari

Da una settimana non si hanno notizie di Sarah e Alisya, di appena 12 e 16 anni. Ricerche concentrate tra Lazio ed Abruzzo. L'appello dei genitori.

15 giugno 2026 10:10
Sorelline di Scauri scomparse, ricerche con droni e cani molecolari -
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Scomparsa delle sorelline di Scauri Sarah e Alisya, 12 e 16 anni: è trascorsa una settimana e ancora non si trovano. Le due ragazzine si sono allontanate dalla casa famiglia che le ospitava a Civitella Alfedena, in provincia de L’Aquila.  Le indagini proseguono in ambito familiare. Si valuta anche l’ipotesi rapimento. Le ricerche dei vigili del fuoco proseguono tramite droni e i cani molecolari. Prelevati i due cellulari lasciati nella struttura abruzzese, verranno condotti degli accertamenti sul contenuto.

Da 7 giorni ormai non si hanno notizie di Sarah e Alisya, rispettivamente di 12 e 16 anni. Le ricerche sono concentrate tra il Lazio e l’Abruzzo e, in particolare, nella provincia di Latina: tra Minturno, Scauri e Fondi. L’allerta è stato, comunque, diramato in tutte le regioni. Si ipotizza che le due sorelline si siano allontanate dalla struttura probabilmente con l’aiuto di qualcuno. Non si sa, purtroppo, come siano vestite. Sara, la più piccola, è alta circa un metro e 40. La sorella Alisya, invece, è alta circa 150-155 centimetri. La famiglia ha presentato denuncia per sottrazione di minorenni. Le indagini sono in mano ai Carabinieri. La scomparsa è avvenuta in concomitanza con la sentenza che sanciva il divorzio dei genitori e la revoca della patria podestà.

“Le mie figlie Alisya e Sarah sono scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e fino ad ora ancora non si hanno notizie e non sono state trovate. - scrive Stefano, il papà delle due ragazze sui social - Chiunque le veda è pregato di chiamare il 112 e le forze dell’ordine. Potrebbero anche essere nella nostra zona, tra Minturno, Scauri e Fondi - aggiunge il papà - Vi preghiamo di aiutarci a ritrovarle”.

Come può una struttura essere definita ‘protetta’ se non riesce a proteggere i propri giovani ospiti? - si chiede una volontaria dell’associazione Penelope, che sta partecipando alle ricerche -  Non è una polemica. È una riflessione che nasce da un dato oggettivo. Alisya e Sarah non sono più nella struttura che avrebbe dovuto ospitarle e tutelarle. Se qualcuno sa qualcosa, parli. Anche il più piccolo dettaglio potrebbe essere importante. Dietro questa storia non ci sono soltanto nomi e fotografie. Ci sono due ragazze che mancano all’appello e un padre che ogni giorno aspetta una telefonata, una notizia, un segnale”.